
Autore / Maurizio Zoja
Cuore mattoLa sera in cui Morrissey si è sentito «rinato»
Ieri al Fabrique di Milano niente bizze, voce ritrovata, classici degli Smiths, tre pezzi da ‘Make-Up Is a Lie’ e massime ironico-esistenziali: «Siamo contenti di essere vivi. Non durerà». Ah, c’era anche Rita Pavone
“Panic on the streets Of Milan”Johnny Marr ha dimostrato (di nuovo) che gli Smiths sono anche roba sua
La recensione del concerto al Fabrique di Milano. Come tenere vivi i sogni di rock’n’roll e la voglia di suonare a 62 anni
Memento Rock‘Depeche Mode: M’, un concerto in cui il vicino di posto ti parla della morte nella cultura messicana
La pellicola di Fernando Frías è uno strano ibrido tra il film-concerto tratto dal tour di ‘Memento Mori’ e l’audiodocumentario sul Día de los muertos, e non solo. Nelle sale dal 28 al 30 ottobre
L’Infinite Jest del popMagnetic Fields a Roma, un’enciclopedia itinerante dell’amore in 69 comode canzoni
Due concerti all’Auditorium Parco della Musica per suonare per intero il triplo ‘69 Love Songs’ tra eclettismo musicale, senso dell’umorismo e Stephin Merritt che si copre le orecchie per gli applausi troppo forti
Di nuovo in ItaliaIeri sera Morrissey ci ha ricordato perché lo amiamo
In guerra col mondo armato delle sue canzoni (spoiler: “solo” cinque degli Smiths). Al Vittoriale di Gardone Riviera si è visto un artista dedito a costruire la propria storia invece di limitarsi a raccontarla stancamente
The Song Is Over«Questa è per Ozzy»: l’ultimo concerto degli Who in Italia
Ieri è andato in scena a Milano l’addio di Townshend e Daltrey. Niente retorica, né litigi: hanno suonato e cantato un pezzo della loro storia come sono in grado di farlo a 80 anni, ovvero bene, ma senza la fisicità di un tempo. È stato bello, grazie di tutto
When Rock Took the WorldDai Queen agli U2, 10 momenti chiave del Live Aid
Il 13 luglio 1985 il rock e il pop si riscoprono strumenti di consapevolezza. Ecco una selezione di performance memorabili, nel bene e nel male. Anche gli dei del rock ogni tanto sbagliano
Numeri uno in paradisoSparks agli Arcimboldi, per pochi ma buoni
«La band preferita della tua band preferita» ha fatto ieri a Milano il primo concerto in Italia dopo 28 album. Grande entusiasmo, meno gente di quanta ne meriterebbero i fratelli Mael. La recensione
Il giorno dei giorni10 concerti che hanno fatto la storia (nel bene e nel male) degli Oasis
Dal locale di Glasgow dove sono stati scoperti da Alan McGee al non-concerto di Parigi 16 anni dopo, una selezione di momenti live sempre comunque «absolutely fucking biblical»
My WayJulien Temple, lo sguardo del punk
Ha raccontato i Sex Pistols, ha diretto David Bowie (e Shane MacGowan), ha ospitato a casa sua Joe Strummer. L’abbiamo incontrato alla due giorni che gli ha dedicato la Cineteca Milano MIC: il punk come zombie culturale, la morte della musica come ribellione e la nostalgia per un futuro che forse non arriverà
Te li ricordi?Ecco com’è Forever Now, il festival per i reduci degli anni ’80
Metti una giornata a Milton Keynes dedicata ai vecchi fan di new wave, post punk e dintorni. Istruzioni su come idratarsi, paura perché «è il primo festival che faccio dopo l’infarto» e alle 10:30 tutti a casa
Per un pugno di dollari e i BeatlesIl vero rock’n’roll italiano? È stato lo spaghetti western
E Sergio Leone ed Ennio Morricone le nostre rockstar. A fare questo inedito parallelo tra cinema e musica è Piero Negri Scaglione, che torna in libreria con la biografia 'Sergio Leone – Il romanzo di una vita'. L'abbiamo incontrato
Lei è leggendaJoan Baez: «La speranza è un muscolo che va allenato»
Pessimista con l’intelligenza, ottimista con la volontà. Ieri la grande folksinger era a Milano: il problema della parola “pace”, la biografia poetica ‘Quando vedi mia madre, chiedile di ballare’, il disturbo dissociativo dell’identità, la Tesla con cui si è schiantata, Bob Dylan
Niente nostalgiaParlare di Casino Royale e di ‘Fumo’ con l’edicolante Alioscia
Un giro a Lambrate per chiacchierare della nuova suite, della band come entità aperta dove comanda chi si sbatte, del passato. «Ogni lutto, ogni scazzo, ogni divisione, ogni sofferenza ci ha portati qua»
Cult!«Il modo migliore per descrivere gli Sparks è dire che non ci puoi descrivere»
L’album ‘Mad!’ «fatto per chi non sa niente di noi», lo humour, il pop che si può fare a ogni età. Intervista a Ron Mael, il 50% della band che fece trasalire Lennon: «In tv c’è Bolan che canta con Hitler!»
RIPLa passione secondo Mike Peters
Ritratto del rocker dei gallesi Alarm morto ieri a 66 anni. Nel suo piccolo ha segnato un’epoca di musica “comunitaria” al fianco di U2, Simple Minds, Big Country. Era “totally free”, dicono oggi i suoi compagni
Il ritorno del DiabloI tempi cambiano, Piero Pelù no
Il lottatore non molla. Ieri sera è partito dai Magazzini Generali di Milano il tour nei club: le cuffie per l’acufene, il repertorio da Giubileo rock, il suono da ‘Terremoto’, i proclami contro tiranni, fascistoni e «il fottuto riarmo»
Ragazzi selvaggi, uomini saggiJohn Taylor e il ritorno in Italia dei Duran Duran: «La musica è la grande forza unificatrice»
Vent’anni dopo il Live 8, gli inglesi si esibiranno al Circo Massimo per due concerti a giugno nell’ambito del tour italiano. Il bassista spiega come sono cambiate le loro canzoni, ricorda che c’è una cultura pop prima e dopo Live Aid, racconta perché ‘Ordinary World’ è speciale
Live tascabileIeri sera gli Offlaga Disco Pax hanno ritentato la presa della Bastiglia del loro cuore bambino
La recensione della prima delle due date a Milano. Un concerto che accorcia la distanza tra passato e presente, una festa di compleanno per Max Collini. «E a chi non compra il nostro merchandise, tre anni di risaia in Cambogia con Daniela Santanchè»
Da che pianeta arrivavano?Sono tornati gli Offlaga Disco Pax, è tornata l’elettronarrativa
Quando ha fatto ‘Robespierre’ a Genova davanti al pubblico dei CCCP, Max Collini ha capito che una reunion era possibile. Intervista: il ritorno in tour, la nascita casuale di uno stile unico, ‘Socialismo tascabile’ come disco sulla fine di un mondo, la band nel 2005 e nel 2025, senza Enrico Fontanelli
