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Woodstock 50 contro i finanziatori del festival: «Ci hanno sabotato»

Continua la telenovela del festival che l'anno scorso avrebbe dovuto omaggiare i 50 anni del mitico evento

John Fogerty avrebbe dovuto esibirsi al festival. Foto: Evan Agostini/Invision/AP/REX/Shutterstock

Foto: Evan Agostini/Invision/AP/REX/Shutterstock

Woodstock 50, la telenovela più imbarazzante della scorsa estate, continua a far parlare di sé. Ora gli organizzatori hanno fatto causa a Dentsu, società giapponese che aveva accettato di finanziare il festival, secondo quanto scrive Variety. Secondo gli organizzatori sarebbe stato proprio il gruppo a far annullare il festival, attaccandolo sulla stampa e accusandolo gratuitamente. La causa sostiene che Dentsu “ha indotto la sua affiliata Amplifi Live a violare il suo contratto con Woodstock 50, per poi prenderne il controllo e annullare tutto. Dentsu ha poi continuato a interferire con i contratti, a diffamare Woodstock 50 e a danneggiare le sue prospettive di business”.

Dentsu si è ritirato dal festival nell’aprile del 2019, dichiarando che era stato annullato. Gli organizzatori di Woodstock hanno contestato la cancellazione e hanno portato Dentsu in tribunale. Dentsu ha poi dichiarato di aver smesso di lavorare a Woodstock perché gli organizzatori non avevano permessi, un piano di traffico finalizzato e mancavano le infrastrutture necessarie e un piano di sicurezza.

Il giudice aveva stabilito che il contratto dell’evento non permetteva a Dentsu di annullare Woodstock, ma gli permetteva di riprendersi i fondi investiti. E così, dopo aver trovato e perso nuovi investitori, una nuova sede, aver spostato il festival nel Maryland e soprattutto aver perso diversi headliner, il 31 luglio il festival è stato ufficialmente cancellato.