X Factor 12, le pagelle: questo è l’anno della trap

Nella serata con Tommaso Paradiso a fare da ospite, le band latitano e le ragazze sono le più agguerrite, mentre Manuel Agnelli si riscopre un fan degli aspiranti Sfera Ebbasta e Pino Daniele diventa indie

Le audizioni di X Factor quest’anno sono talmente intense e competitive che rimane pochissimo spazio per le tipiche “parentesi corrida”, ed è un grande pregio di questa edizione, che non cerca risate facili o scenette trite. D’altra parte Fedez che fa un corso intensivo di Instagram a Mara Maionchi o le lezioni di vita di Asia Argento valgono il prezzo del biglietto. E poi l’ospite della serata: Tommaso Paradiso, come se la caverebbe da giudice?

Talenti della serata voto voto: 8

È da parecchie edizioni che non vince una donna, ma a giudicare da queste prime tre puntate, sembra davvero la volta buona per cambiare trend. Ancora una volta, spiccano su tutti due donne, una giovanissima che si aggrega allo squadrone “under donne”, Elena Russo (17 anni), un bel personaggio che promette bene e Naomi Rivieccio di 26 anni, soprano con una voce incredibile, bravissima anche a rappare, che ci ha lasciato tutti a bocca aperta.

Band non pervenute voto: 4

Le band invece continuano a fare un po’ schifo. Alcuni sono anche bravini, tipo i Carousel 47 che rifanno Estate di merda di Salmo, o gli Inquietude, che all’apparenza sembravano una band death metal satanista e ho sperato tantissimo che iniziassero a strillare e a spargere sangue sul palco, invece anche loro rappano. Non c’è più spazio per il rock’n’roll ed è il segnale evidente che il mondo sta per finire, una prospettiva che diventa un augurio quando arrivano gli Outcasters, scalzi e con l’ukulele, ma con la maglietta con scritto “punk as fuck”, prontamente divorati vivi da Asia Argento per l’incoerenza, non si scherza col punk. Il commento del cantante: «fatemi fare un pezzo mio e cambierete idea» beh, no amico, hai avuto la tua occasione, addio.

Il paradiso è sold out voto: 10

Il genio della serata è sicuramente Matteo Cavallari, che pesta subito un merdone dicendo di ascoltare molta musica francese, tipo Stromae, che però è belga, gli viene fatto notare da Mara Maionchi. Lui incassa come solo i più grandi sanno fare e poi crea un cortocircuito spazio-temporale cantando di fronte a un Tommaso Paradiso incredulo, il suo inedito intitolato “Il paradiso è sold out”, una doppia citazione che però non basta a fargli passare il turno, perché purtroppo il pezzo fa completamente cagare.

Un revival indie di Pino Daniele voto: 10

Sono anni che spero in un revival indie di Pino Daniele, sarebbe una bomba. D’altra parte abbiamo quasi finito tutti i cantautori da cui scopiazzare. La speranza a questo punto è Riccardo Mercogliano, 16 anni, di Castellammare, un piccolo Genny Savastano salvato dalla musica, che canta Napul è e si porta a casa quattro sì. Già mi immagino il featuring con Calcutta entro un anno.

Sdoganata la trap voto: 6,5

Fino a poco tempo fa Manuel Agnelli non sapeva cosa fosse la trap (e neanche io), oggi invece dà i suoi “sì” più convinti ai giovanotti che si presentano sul palco con i capelli e le magliette rosa e cantano con l’autotune. Bisogna stare al passo coi tempi ed è giusto così, anche se sembrano tutte un po’ troppo delle imitazioni di Sfera Ebbasta, tipo Boro Boro col suo Rapper gamberetti, bravo, ma sarebbe bello immaginare che sul palco di X Factor avvenisse un’evoluzione dei contenuti della scena trap, ci siamo un po’ stufati di pussy e borselli.

Pantaloni strappati voto: 4

Non mi sono messo a contarli, ma credo che un concorrente su due indossasse dei pantaloni strappati, trucidati artificiosamente, inutilmente sbrandellati. Questa cosa deve finire, sono orribili, basta, non ne possiamo più.