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Urban Strangers: «Siamo malinconici, ma sappiamo essere anche felici»

Il duo finalista della nona edizione di X Factor pubblica oggi il primo disco, "Detachment", anticipato dal singolo "Bones"

Gli Urban Strangers sono Gennaro Raia e Alessio Iodice

C’è vita oltre il talent? Non per tutti, ma per molti sì. È il caso degli Urban Strangers, il duo napoletano finalista della scorsa edizione di X Factor che oggi pubblica il nuovo disco, Detachment, in uscita per Sony Music: «non avevamo un’idea ben precisa di quello che sarebbe stato il processo di lavorazione, ma scrivendo i testi ci siamo resi conto che stavamo andando nella direzione giusta» dice Gennaro Raia, metà del gruppo insieme ad Alessandro Iodice.

Un lavoro reso possibile grazie alla produzione artistica di Raffaele Rufus Ferrante, che ha creato il sound che i due stavano ricercando: «Non ci siamo posti nessun tipo di limite, abbiamo continuato sulla nostra strada. Vogliamo solo fare ascoltare alle persone delle cose di cui siamo fieri».

Il disco, 12 tracce, è in effetti qualcosa di distante da quelle che sono le produzioni dal sapore preconfezionato di molti interpreti che affrontano le gare televisive. I ragazzi ascoltano James Blake e SOHN, e si sente. Un gusto di cui avevano dato assaggio durante le puntate del talent di Sky Uno a cui si sono avvicinati proponendo la loro versione di No Church In The Wild di Jay Z & Kanye West. Dati per favoriti fino all’ultimo, i due, che in questo anno sono stati piuttosto lontani dai riflettori e dai party per addetti ai lavori da cui è facile farsi travolgere, non hanno niente da rimproverarsi sull’esperienza TV: «abbiamo imparato tanto. E capito che ci sono i tempi per fare le cose. La velocità con cui è successo tutto ci ha fatto capire che non avere tutto il tempo che avevamo prima può essere positivo». E sulle etichette che un talent show può affibbiare a chi vi partecipa gli Urban Strangers hanno un’idea precisa: «sei tu che plasmi il programma non viceversa. Se ti fai schiacciare dall’effetto mediatico la colpa è la tua, e avviene per mancanza di personalità e quando non sai chi vuoi essere».

Alla fine di X Factor il loro EP era schizzato tra le prime posizioni della classifica iTunes. Ora le cose potrebbero andare diversamente, è difficile mantenere l’hype che un format del genere può creare, ma i due non ci pensano troppo: «le persone che ci seguiranno ora saranno quelle effettivamente interessate alla nostra musica, sarà una scrematura naturale».

L’album è stato anticipato dal primo singolo, Bones, in rotazione radiofonica da qualche giorno e di cui potete vedere il lyric video qui sotto:

Questa la tracklist di Detachment:

• No Electric
• Stronger
• Bones
• My fault
• 5
• Warrior
• Leaf
• The Bare Black Tree
• So
• Rising
• Medical
• Intro

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