Un padrino per la Mostra del Cinema di Venezia

Alessandro Borghi condurrà le serate di apertura e chiusura della 74esima edizione

Niente madrina per la 74esima Mostra del Cinema di Venezia. Quest’anno a fare da cerimoniere al Lido sarà un padrino. E che padrino: Alessandro Borghi, volto-simbolo del cinema italiano contemporaneo. Era dal 1998, quando un altro Alessandro — Gassmann — presentò insieme a Livia Azzariti la 55esima edizione, che in Laguna non c’era un uomo alla conduzione delle serate di apertura e chiusura. Venezia come Cannes dunque, che aveva già sdoganato il ruolo una decina d’anni fa, vedi Vincent Cassel nel 2006, Lambert Wilson nel 2014 e Laurent Lafitte nel 2016.

30 anni, romano, per Borghi il big role arriva nel 2015 al fianco di Luca Marinelli in Non essere cattivo, l’ultima pellicola di Claudio Caligari, fuori concorso proprio in Laguna. Lo stesso anno l’attore veste i panni di Numero 8 in Suburra di Stefano Sollima: due nomination ai David di Donatello e un Nastro d’Argento come attore rivelazione. Nel 2016, con barba e capelli lunghissimi, è ancora a Venezia per Il più grande sogno di Michele Vannucci e lo scorso febbraio rappresenta il nostro Paese agli Shooting Stars della Berlinale. In questi giorni Borghi, reduce dalla Croisette, è al cinema con Fortunata di Sergio Castellitto, e ha da poco ha terminato le riprese di Suburra — la serie, prima produzione italiana per Netflix. Attualmente è sul set del nuovo film di Ferzan Ozpetek, titolo Napoli Velata. In attesa di tornare al Lido, questa volta per fare gli onori di casa.