‘Stories from the Edge’, il doc sui 50 anni di ‘Rolling Stone’ arriva su Amazon Prime Video | Rolling Stone Italia
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‘Stories from the Edge’, il doc sui 50 anni di ‘Rolling Stone’ arriva su Amazon Prime Video

Diretto dal premio Oscar Alex Gibney e dalla vincitrice dell’Emmy Blair Foster, dal 18 febbraio è disponibile il film sulla rivista – la nostra – che ha fatto la storia della musica e della cultura pop

Dopo il debutto su HBO nel 2017, era già stato trasmesso in sei puntate su Sky Arte nel 2019 (ne avevamo scritto qui), ma dal 18 febbraio Rolling Stone – Stories from the Edge, il documentario sui cinquant’anni della rivista – la nostra – che ha fatto la storia della musica e della cultura pop, arriva su Amazon Prime Video rimaneggiato, diviso in quattro episodi e distribuito da 102 Distribution. In testa all’articolo trovate una clip in anteprima.

Narrato da Jeff Daniels, Stories from the Edge è diretto dal premio Oscar Alex Gibney (Taxi to the Dark Side, Going Clear – Scientology e la prigione della fede, Citizen K) e dalla vincitrice dell’Emmy Blair Foster (George Harrison: Living in the Material World). «Vi starete chiedendo che cosa cerchiamo di fare. Difficile a dirsi, speriamo che sia qualcosa di buono, una specie di rivista il cui nome proviene da un vecchio detto», scrive il fondatore Jann Wenner in persona il 9 novembre del 1967, sul numero 1 del magazine che cambierà il mondo dell’entertainment. «Muddy Waters lo usò per una sua canzone, i Rolling Stones presero il nome da quel pezzo, ma era anche il titolo del primo brano rock di Bob Dylan. Non parleremo soltanto di musica, ma anche di tutto ciò che ha a che fare con essa. Ci abbiamo lavorato molto, speriamo che vi piaccia. È difficile dire di più senza che sembrino stronzate».

Sulla cover del primo numero di Rolling Stone c’era John Lennon, dentro – tra le altre cose – un’intervista a Donovan e due pagine sull’arresto dei Grateful Dead. Ma è solo l’inizio di un mito, di una rivoluzione che, attraverso la musica, avrebbe cambiato tutto: «Non c’era nessun giornale che raccontasse il rock come doveva essere raccontato, che lo capisse davvero», dice nel 1968 in un filmato inedito un giovanissimo Wenner.

Dagli anni ’60 fino ad oggi, il docu-film unisce immagini esclusive indelebili a testimonianze preziosissime. È la storia di una rivista, ma anche una cronaca dei tempi piena di foto inedite, interviste rivelatrici e scrittura d’avanguardia, che ha dato forma ai momenti cruciali della storia americana attraverso le icone che hanno definito il rock’n’roll per intere generazioni: oltre a Lennon, vera e propria stella polare del magazine, Mick Jagger, Bob Dylan, Tina Turner, David Bowie, Bruce Springsteen, Kurt Cobain, i Clash, i Sex Pistols. Ci sono gli scrittori, essenziali nel costruire il mito di Rolling, come Hunter S. Thompson e Tom Wolfe, e i collaboratori storici della testata: da Ben Fong Torres e Cameron Crowe a Jon Landau e Charles M. Young. E ci sono le opere dei più grandi fotografi degli ultimi cinquant’anni, come Annie Leibovitz, Richard Avedon, Mark Seliger. Da Woodstock alla guerra in Iraq, dallo scandalo Watergate al rapimento di Patricia Hearst, dallo scandalo Clinton-Lewinsky a Obama, il documentario attraversa non solo la storia della musica americana, ma anche l’evoluzione del panorama politico e culturale americano degli ultimi cinquant’anni.

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