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Le serie che raccontano il lato oscuro
del rock’n’roll

"Sex&Drugs&Rock&Roll", "Vinyl" e "Roadies": 3 serie tv che portano il rock su piccolo schermo. O almeno ci provano

Il cast di "Sex and Drugs and Rock and Roll". Foto: Facebook

Che la tv stia velocemente cedendo al “lato oscuro” della musica è evidente. Ne abbiamo già parlato: talent a parte, le serie tv che raccontano il dietro le quinte di musicisti e cantanti negli ultimi tempi si sono moltiplicate.

E no, non parliamo di Hannah Montana, pace all’anima sua, ma del drama a tinte rosa e country Nashville, della comedy surreale sugli orchestranti newyorkesi Mozart in the Jungle, e infine del fenomeno Empire, l’hip hop soap sulla bocca di tutti. Sono prodotti che, chi più chi meno, intendono evitarci il solito trito punto di vista esterno del liceale che sogna di diventare una star, ma che raccontano invece vite e conflitti interni al mondo dell’industria musicale applicandoli a generi televisivi, come la soap o come la comedy, di largo consumo.

Adesso però la tv sta per cedere anche al “lato oscuro” del rock. A fare da apripista a questa particolare corrente è la comedy Sex&Drugs&Rock&Roll, in onda sul canale via cavo statunitense FX.

Il protagonista, Johnny Rock (interpretato da Denis Leary, che è anche il creatore dello show), è una rockstar ormai decaduta, frontman di una superband degli anni ’90, i The Heathens, che dopo l’inebriante picco di successo si è bruciato una carriera a furia di droghe, sesso e litigi col resto del gruppo. Ormai attempata vecchia gloria che a nessuno più interessa vedere sul palco, si ritrova senza un soldo con lo stesso stupido taglio di capelli di vent’anni prima e ridotto alla parodia di se stesso, rischiando addirittura di essere ingaggiato in una cover band dei Bon Jovi pur di campare: insomma, è al punto più basso della sua vita.

O almeno è quello che crede: perché il fondo lo toccherà davvero il momento in cui scoprirà che la ragazza con cui ci sta provando al bancone del bar è proprio la figlia che si era dimenticato di avere. Dopo un meritatissimo ceffone, la giovane erede gli fa una proposta: intenzionata a diventare una stella della musica come suo padre, la ragazza vuole che quello stesso padre scriva per lei le canzoni giuste. Per riuscirci purtroppo papà rock avrà bisogno della sua vecchia band, che lo odia a morte dopo che lui ha pensato bene di portarsi a letto le mogli di tutti i componenti. Johnny accetterà? E riuscirà a digerire la scalata al successo della figlia dopo aver fallito la sua?
Sex&Drugs&Rock&Roll è una comedy che, al netto di qualche riferimento a sesso e droghe, il cameo di Dave Grohl e qualche frecciatina a Radiohead e Lady Gaga, non lascia il segno.

Nonostante sia trasmessa da un’emittente nota per andarci giù pesante quando ci si mette (per capirci, FX ha trasmesso The Shield e Sons of Anarchy) questa sorta di family comedy è datata almeno quanto il mondo del rock che descrive, senza alcuna idea originale o quantomeno brillante. Insomma, tiepida nel divertimento, non troppo attuale nella rappresentazione dell’ambiente musicale, si lascia guardare come subito dimenticare.

Un inizio abbastanza deludente per questa new wave “rock” televisiva, che però conserva nella manica ancora due assi da giocare. Il primo è Vinyl, il drama HBO firmato Terrence Winter, Martin Scorsese e Mick Jagger, ambientato nella “rock age” anni ’70 e di cui è stato rilasciato recentemente il primo trailer.

Poi Roadies, comedy Showtime prodotta da J.J. Abrams e firmata da Cameron Crowe, regista di Almost Famous dopo una carriera come giornalista di Rolling Stone, che segue i retroscena del tour di una rock band focalizzandosi non sulle star, ma sulla crew e i produttori, ossia quelli che il tour lo tengono a galla.

Per il momento quest’ultimo è soltanto un pilot in attesa di essere confermato a serie, ma ci dimostra che il rock in tv, per ora, ha suonato soltanto il riff iniziale.

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