“Outlander” è uscito in Home Video. E abbiamo fatto quattro chiacchiere con l’autrice

Il viaggio nel tempo di Claire Randall è disponibile in DVD e Blu Ray. Col benestare di Diana Gabaldon
Outlander, foto stampa

Outlander, foto stampa


Claire Randall è un’infermiera sposata che ha trascorso la Seconda Guerra Mondiale al fronte e che viene trasportata improvvisamente indietro nel tempo, al 1743. Si ritrova così gettata in un mondo pericoloso e che minaccia continuamente la sua vita.

Costretta dalle circostanze a sposare Jamie Fraser, un Highlander fuorilegge, finisce per innamorarsene e sentirsi combattuta tra due uomini in due epoche enormemente diverse fra loro. Claire deve conciliare la sua mentalità moderna con questo mondo settecentesco mentre subisce le minacce di spietate giubbe rosse, l’esplosiva rivalità tra clan e un crudele processo per stregoneria… e alla fine scopre che esiste un destino peggiore della morte mentre lotta per salvare non solo il cuore di Jamie, ma anche la sua anima.

La serie è basata sui romanzi di Diana Gabaldon, con la produzione esclusiva di Ronald D.Moore. La prima stagione della serie è uscita in DVD e Blu Ray, con un sacco di contenuti speciali. La trovate su Amazon, oppure se siete veri fan basta rispondere a una domanda e tentare la sorte:

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Ma cosa ne pensa l’autrice dei romanzi della serie TV? L’abbiamo incontrata e gliel’abbiamo chiesto:

Cosa hai provato quando hai visto per la prima volta i personaggi dei tuoi libri sullo schermo?
È stato fantastico. Abbiamo avuto tantissime discussioni su una possibile trasposizione del libro negli ultimi vent’anni. C’erano tantissime possibilità , ma il problema restava sempre lo stesso, non puoi trasporre il libro in una forma ridotta e sperare che risulti simile all’originale. Una serie televisiva da 16 episodi a mio parere era il minimo indispensabile per realizzare un buon lavoro e così è stato.

Hai partecipato alla selezione del cast?
Solo una volta terminate le audizioni. A quel punto mi hanno mostrato i filmati dei provini e gli ho chiesto cosa sarebbe successo se non mi fossero piaciuti gli attori. Ma non è capitato. Sono rimasta impressionata da Sam, Caitriona e Tobias. Sono rimasta colpita da come avessero trovato persone così in grado di incarnare i loro personaggi.

Hai visitato il set durante le riprese?
Si, mi hanno chiesto di venire a visitare il set così sono rimasta li con loro per dieci giorni. Mi è stato anche chiesto di recitare in un cameo nel quarto episodio. Ho pensato, “Perché no!”, dovrò provare tutto prima o poi. Sul set si lavora da matti. Ho detto a Sam Heughan, «ora so com’è la vostra vita: è un contratto di schiavitù!». Ha riso. Ho scoperto che la produzione sa esattamente dove sei e con chi sei in ogni momento della giornata. Di conseguenza l’intero set brulica di “minions” con i walkie talkie che ti trasportano da tutte le parti. Sembra di essere un pacco, un rispettato e stimatissimo pacco durante una consegna.

Sul set qualcuno dei personaggi ha colto l’occasione per chiederti dei chiarimenti sul suo personaggio?
Non in particolar modo. L’unico che lo faceva di routine è stato Sam Heughan. Con lui ci siamo sentiti dal momento in cui è stato scelto per il ruolo. Ero molto emozionata dopo aver visto il video della sua audizione. Io sono su Twitter così ho cercato subito il suo profilo. Abbiamo fatto delle lunghe chiacchierate per email.

Hai un personaggio preferito della serie TV?
Adoro Gary Lewis e Graham McTavish e le loro scene sui fratelli Mackenzie. Anche Caitriona è incredibile, lei è semplicemente Claire, e ci sono voluti mesi e mesi per trovare quella giusta. Se non sbaglio lei registrò il suo provino con il cellulare. Era un provino bellissimo. Così l’hanno chiamata per un’audizione diretta e hanno fatto venire Sam direttamente da Londra per un provino di un’ora. Quando ho visto il filmato del loro provino ho visto i fuochi d’artificio sin dall’inizio. Siamo stati fortunati

Con quale personaggio ti identifichi maggiormente e perché?
Beh, sicuramente Jamie. Lei mi rappresenta più di chiunque altro. Intendo, sono tutti parte di me, compreso “Black Jack” Randall, in un libro funziona così. Però Jamie ha sicuramente qualcosa in più di me stessa rispetto a Claire. Jamie ha quell’amore per la famiglia e quell’innato senso di responsabilità e radicalismo nella sua cultura. Inoltre siamo entrambe cattoliche e potete vedere come questo influisca nella sua vita, nelle sue decisioni e nella sua visione delle cose. Così come la sua convinzione che alcune cose sono di sua responsabilità e non verrà influenzata da queste.

C’è qualcosa che vorresti dire ai tuoi fan riguardo la serie TV?
Essenzialmente, vorrei dire che questa serie è un fantastico adattamento, se guarderete lo show riconoscerete il vero Outlander. Ma va tenuto presente che si tratta per l’appunto di un adattamento e che stiamo parlando di 16 episodi da un’ora e ogni puntata va strutturata con la sua piccola tematica interna e deve essere un’ottima storia nell’arco di quell’ora. Quindi non sedetevi a guardare la serie con il libro in mano dicendo “oh quello è stato cambiato” oppure “ oh, hanno eliminato quella riga”. Mettete giù il libro, godetevi lo show e poi leggete di nuovo il libro per le scene per cui non c’era spazio nella serie.

Hai qualche aspettativa o speranza riguardo la seconda stagione?
Io spero vivamente che la seconda stagione possa essere così ben fatta come la prima. L’amuleto d’ambra è un libro molto complesso soprattutto nelle sue fasi iniziali ma sono sicura che riusciranno nuovamente nell’impresa.