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Narcos: il fratello di Pablo Escobar minaccia Netflix

«Dovrebbero assumere dei sicari per la sicurezza dello staff», ha detto l'ex narcotrafficante dopo l'assassinio di uno dei produttori della serie

Il fratello dell’ex signore del narcotraffico Pablo Escobar, ha indirizzato a Netflix un messaggio inquietante, invitando la piattaforma ad assumere dei sicari come addetti alla sicurezza in seguito a quanto avvenuto negli scorsi giorni, con l’assassinio di uno degli addetti alla produzione di Narcos, il 37enne Carlos Muñoz Portal, ritrovato senza vita dentro il bagagliaio di un auto al confine dello stato dell’Hidalgo, una delle zone più pericolose del Messico, dove verrà ambientata la quarta stagione della serie.

Durante un’intervista rilasciata a Hollywood Reporter, il 71 enne Roberto De Jesus Escobar Gaviria ha duramente attaccato Netflix per aver riportato una troupe sui luoghi chiave del narcotraffico internazionale senza prima avergli chiesto il permesso. L’uomo è soprattutto noto per essere stato il contabile dell’impero del fratello ma soprattutto il ‘capo dei killer’: arrestato nel 1983, è stato recluso per 10 anni mentre, nel 2014, ha fondato l’azienda Escobar Inc.

«Non voglio che Netflix o qualsiasi altra casa di produzione vengano a Medellin o in Colombia per registrare film che raccontino di me o di mio fratello senza il permesso della Escobar Inc. E’ molto pericoloso. Specialmente senza la nostra benedizione. Questo è il mio paese», ha detto l’ex vertice del Cartello colombiano.

«Occorre eliminare ogni minaccia – ha continuato Escobar senior – Una volta stavo camminando per la giungla con una borsa contenente 2 milioni di dollari. A quel tempo l’esercito cercava me e Pablo. All’improvviso qualcuno inizia a spararci addosso ed io e Pablo con un piccolo gruppo di uomini siamo fuggiti correndo attraverso un ruscello. Quando hai l’intelletto non hai bisogno di armi. In questo caso Netflix dovrebbe assumere dei sicari per la protezione del suo staff».

Non è la prima volta che Roberto Escobar Gaviria si scontra con Netflix, con la richiesta di un 1 miliardo di dollari richiesti lo scorso anno per aver utilizzato l’immagine del fratello senza chiedere il permesso alla famiglia.

«A Netflix sono spaventati – ha detto durante l’intervista riferendosi alla causa tutt’ora in corso – Ci hanno mandato una lunga lettera per minacciarci. In questo momento, dialoghiamo con loro solo attraverso i nostri avvocati per ottenere il nostro pagamento di 1 miliardo di dollari. Se non lo riceviamo, chiuderemo il loro spettacolino».

«Vedi, noi possediamo tutti i marchi di tutti i nostri nomi anche per quanto riguarda il brand Narcos. Io non perdo tempo con queste persone della Silicon Valley. Hanno i loro telefoni e i loro bei prodotti. Ma non conoscono la vita e non avrebbero mai avuto il coraggio di sopravvivere nella giungla di Medellin o in Colombia. Io l’ho fatto».

«Le loro madri avrebbero dovuto lasciarli nel ventre materno – ha aggiunto – Questo è ciò che raccontiamo a persone come queste se arrivano in Colombia».

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