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Michael Jackson, a dieci anni dalla morte arriva in tv un nuovo documentario

Stasera su Sky Arte arriva per la prima volta in Italia ‘Michael Jackson – The King of Pop’, il documentario che racconta la vita del Re del Pop tra testimonianze e filmati inediti di cui vi proponiamo un estratto in anteprima

Oltre 350 milioni di dischi venduti, uno stile che ha influenzato generazioni di artisti, album che hanno scritto pagine indelebili nel pop, tanto da valergli la corona. A dieci anni dalla sua morte, arriva in televisione un nuovo documentario, diretto da Finn White-Thomson , che ripercorre la vita di Michael Jackson, analizzando i profondità la sua carriera dai tempi dei Jackson 5 a This is it. S’intitola Michael Jackson – The King of Pop e sarà trasmesso stasera in prima visione alle 22.05 su Sky Arte.

«Tutti volevamo essere come Michael Jackson – racconta la cantante Mica Paris nel documentario – vestire come lui, cantare come lui, fare il moonwalk come lui, usare i guanti come lui. Ma non abbiamo mai capito come riuscisse a fare tutte quelle cose: non sembrava umano». Michael Jackson aveva un talento fuori dal comune. A soli 8 anni con i suoi fratelli, The Jackson 5, si trasferì a Los Angeles con la sua famiglia dove si affermò come parte della prima Boy Band afroamericana della storia della musica, grazie a singoli di successo come I Want You Back. Poi arrivò il successo da solista. Grazie alla collaborazione con il produttore Quincy Jones, Jackson stravolse il mercato discografico con capolavori come Off The Wall, Thriller e singoli rimasti nella leggenda, tra cui Billie Jean, una hit storica con un video originalissimo che costrinse MTV a trasmettere da allora in poi video di artisti neri.

Poi arrivò la clip realizzata per Thriller, un vero film, cosa mai accaduta fino ad allora. Il documentario racconta poi mette il cambiamento sancito con Bad, il terzo album da solista, e poi il discusso Black or White che restò in classifica Usa per settimane e fu oggetto di censura.

Michael Jackson – The King of Pop si sofferma anche sugli aspetti più intimi della vita di MJ: il rapporto difficile con il padre, il suo desiderio di paternità che lo portò ad avere 3 figli da due madri surrogate, che rinunciarono di fatto a ogni diritto su di loro, il discusso matrimonio lampo con Lisa Marie Presley, il calo di popolarità quando il colore della sua pelle cambiò. E ancora, le sue iniziative umanitarie, le sue stravaganze, le sue rinoplastiche, la sua scelta di costruire e vivere in un immenso parco giochi, Neverland, le accuse di abusi sessuali su minori, i processi, l’accordo con la famiglia della prima vittima, le immagini di Jackson ammanettato in diretta e infine il grave incidente sul palco durante le riprese di uno spot pubblicitario che lo portò a diventare sempre più dipendente da analgesici.

Dopo History e Invicible la carriera musicale di Jackson sembrava essere conclusa. Ed è proprio allora che l’artista decise di fare un grande tour di addio, This Is It. Ma durante le prove cominciarono a girare voci sul suo precario stato di salute. Il 25 giugno 2009 Michael Jackson muore per infarto cardiaco causato da un’overdose dell’anestetico Propofol, somministrato dal suo medico personale Conrad Murray in seguito condannato per omicidio colposo e scagionato successivamente. Il documentario si conclude mostrando le reazioni addolorate dopo la sua morte e le tante manifestazioni di affetto che si sono susseguite in tutto il mondo.

Ad arricchire il documentario le interviste al critico musicale Paul Gambaccini, allo scrittore Joseph Vogel, alla cantante Mica Paris e ai giornalisti Kevin Hughes, Brigitte Steinmetz e Dan Wootton.

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