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Little Mix: «Chiamateci pure Spice Girls!»

Abbiamo chiacchierato con la girl band del momento, tra fan in coda da giorni, tante hit e un messaggio per tutti quelli che vorrebbero che i concerti fossero un luogo dove avere paura

L’argomento ‘girlband’ è qualcosa che va sempre affrontato dopo aver fatto un bel respiro profondo. Perché nell’epoca temporale che i latini chiamerebbero d.G. (dopo Geri Halliwell), trovare qualcosa di memorabile in questo campo può non essere semplicissimo. Certo, esempi di successo ce ne sono stati: Pussycat Dolls, Girls Aloud (qui sconosciute, salvo per l’esperienza solista di Cheryl Cole) e Sugababes (che hanno cambiato più formazioni dei Sepultura), per citarne alcuni. Tour, greatest hits e scioglimenti strappalacrime compresi. Tutto questo però è roba vecchia. Ma vecchia davvero. Perché nel 2017, sul trono ci sono le Little Mix.

Nate nel 2011 a X Factor (prima dei casting le quattro non si conoscevano), le ragazze sono state messe insieme durante le selezioni. Ed è così che comincia la storia di Perrie Edwards, Jesy Nelson, Leigh-Anne Pinnock e Jade Thirlwall. Un gruppo formato a tavolino, per rispettare la tradizione, ma da subito apparso particolarmente azzeccato. Vinta l’edizione inglese del talent, per loro le cose sono andate sempre meglio. A oggi contiamo 4 dischi, tournée in giro per il globo e qualcosa come 10 canzoni nella top ten inglese.



Il segreto del loro successo? Le ragazze sanno cantare (tutte), sanno ballare (tutte), e non hanno paura di essere nasty. Se poi ci aggiungete le canzoni giuste il gioco è fatto.

In Italia le abbiamo conosciute con un po’ di ritardo, e forse non tutti ancora se ne sono accorti. Tanti sì però, e li abbiamo visti con i nostri occhi dentro al Forum di Assago durante l’unica data italiana del Glory Days Tour, ma anche fuori dalle mura del palazzetto, dove alcuni fan si sono accampati giorni prima dell’evento, «perché così mi prendo la prima fila».

La loro toccata e fuga milanese è quindi l’occasione giusta per incontrarle e comprendere meglio il fenomeno. L’appuntamento è nel loro camerino, una stanza piena zeppa di valigie e vestiti, con ai muri lunghi tendaggi colorati che ricordano un harem. Sedute su un grosso divano di pelle, ci attendono sorridenti.

Come sta andando il tour? Cariche per il live di stasera?
Jesy: Molto bene, grazie. Essere in tour è un’esperienza pazzesca, il tempo vola e non te ne accorgi!

C’è da dire che quest’anno non vi siete fermate un secondo. L’album è andato bene e avete vinto un Brit Award. Vi aspettavate tutto questo quando avete iniziato?
Jesy: Assolutamente no. Mi ricordo solo che all’inizio avevamo una lista di cose che avremmo voluto, tipo le Barbie con la nostra faccia. Poi mano a mano le speranze e i desideri sono cresciuti. Volevamo suonare al Madison Square Garden e l’abbiamo fatto.
Perrie: Siamo state molto fortunate, cerchiamo di rendercene conto.

Ma lo trovate il tempo per festeggiare le cose belle che vi capitano? Siete impegnatissime.
Perrie: Non sempre. I nostri amici, fratelli e sorelle stanno mettendo su famiglia, hanno dei bambini e noi non siamo lì con loro, non li vediamo crescere. Questo è triste. Però, allo stesso tempo, amiamo il nostro lavoro così tanto che va bene così.

Qual è la cosa migliore dell’essere famose?
Jesy: I soldi! (segue risata di gruppo). Dai, siamo sinceri. Soprattutto se vieni dal niente, come noi. La cosa che ci ha reso più fiere è stata il poter aiutare la nostre famiglie con il nostro lavoro. Personalmente non pensavo ci sarei mai riuscita.

La cosa peggiore invece?
Jesy: Non si dorme mai. Non hai neanche il tempo per permetterti di sentirti stanco.



Immagino sia stancante anche dover sempre essere all’altezza delle situazioni, magari rinunciando a dire quello che si pensa perché potrebbe essere strumentalizzato. Sentite una sorta di ‘responsabilità educativa’, data la giovane età dei fan?
Perrie: Non troppo in realtà. Penso che ai nostri fan piacciamo perché siamo di essere noi stesse. Siamo giovani, facciamo degli errori, in radio, in TV o anche ai concerti. Ma abbiamo un grande rispetto nei confronti del nostro pubblico, e credo si percepisca.

Siete spessissimo paragonate alle Spice Girls. È una cosa che vi fa piacere o che inizia a stancarvi?
Jesy: Non saremo mai stufe di questo paragone. Quando eravamo più piccole loro erano letteralmente i nostri idoli. Amiamo tutto quello che le riguarda, le canzoni, le coreografie, i vestiti, il loro messaggio, i video. Sono la girlband più grossa di sempre, è un onore per noi che qualcuno lo pensi.

Anche i vostri video sono sempre curatissimi. Ognuno è diversissimo dall’altro per stile e immagine. Qual è il vostro preferito?
Jesy: Il mio è No More Sad Songs. Ispirato a Le Ragazze del Coyote Ugly, film che adoro.
Jade: E non hai ancora visto quello nuovo, Power. Vedrai che cosa abbiamo combinato.

Mi devo preoccupare?
Jade: Forse (ride), intanto sono uscite delle foto del backstage, le hai viste?

Certo. Sembrate belle incazzate.
Jade: Sì, è stato divertentissimo girarlo. Diciamo che lo styling è un po’ al centro del video, abbiamo provato qualcosa di nuovo. Uscirà prestissimo, poi ci farai sapere.

Assolutamente. Per quanto riguarda il nuovo disco invece? Avete pensato a qualcuno con cui vorreste collaborare?
Jade: Sicuramente Nicki Minaj, la adoriamo.
Leigh-Anne: Ci piacciono molto anche Katy Perry e Ariana Grande. Vedremo.

Come vedete le Little Mix tra cinque anni?
Perrie: Speriamo sempre in tour, e sempre più grandi.
Jesy: Beh, io vorrei suonare negli stadi. È il mio sogno.
Leigh-Anne: Guarda che li facciamo già. Quest’estate abbiamo delle date negli stadi.
Jesy: Allora diciamo che quest’estate servirà da teasing al tour negli stadi che faremo.

Le Little Mix in concerto a Milano. Foto di Francesco Prandoni

Le Little Mix in concerto a Milano. Foto di Francesco Prandoni

Dopo quello che è successo a Manchester, come deve comportarsi un artista seguito da migliaia di persone?
Jade: Noi incoraggeremo sempre le persone a divertirsi e a continuare ad andare ai concerti. La musica sarà sempre il modo migliore per sentirsi liberi.
Leigh-Anne: Non bisogna mai aver paura di esprimere quello che si prova.
Perrie: Ariana ha organizzato un altro concerto a Manchester (il gigantesco One Love andato in scena questa domenica, nda) dove ci saremo anche noi, ed è questa la cosa migliore che si potesse fare. Non bisogna mai permettere alla paura di avere il sopravvento.

L’esibizione delle Little Mix a #OneLoveManchester:

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