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Jeffrey Tambor dedica l’Emmy alle persone transgender

Premiato per il secondo anno consecutivo, l'attore di "Transparent" ha voluto rivolgersi a Hollywood perché vengano date più possibilità agli attori queer e trans.

Fonte: Facebook

Jeffrey Tambor, l’attore della serie tv Transparent, ha voluto dedicare il discorso di premiazione agli Emmy Awards alla comunità LGBT.
Al suo secondo trionfo consecutivo agli Emmy grazie alla sua interpretazione di Maura Pfefferman (Moira nella versione originale), una transgender alle prese con il difficile passaggio d’identità dalla sua vita precedente – il professore universitario e padre di famiglia Mort Pfefferman – al momento della premiazione, l’attore ha voluto appellarsi alle alte sfere di Hollywood, chiedendo che agli artisti transgender vengano concesse più chance per dimostrare il loro talento sul grande schermo: «Ve lo dirò senza giri di parole: a voi produttori e proprietari di network là fuori, date ai talenti transgender una possibilità, dategli audizioni, fategli raccontare la loro storia».
«Sarei felice di essere l’ultimo uomo cisgender a recitare la parte di una donna transgender», ha continuato Tambor.

Alla serata era presente anche la star di Orange Is The New Black Laverne Cox, la prima attrice dichiaratamente transgender a ricevere una nomination agli Emmy nel 2014: «Date agli attori trans delle occasioni di dar prova del loro talento – ha voluto commentare Cox – non sarei qui questa sera se non mi fosse stata data una possibilità».
Curioso, inoltre, che due fra gli attori insigniti dell’Emmy in questa edizione recitino nei panni di figure femminili: oltre a Tambor, infatti, è stato premiato Louie Anderson, cui è andato il riconoscimento come miglior attore coprotagonista per l’interpretazione di Christine Baskets nella serie comedy Baskets.

Premiata anche la creatrice di Transgender Jill Soloway, che durante il discorso di ringraziamento ha sottolineato l’importanza che anche alle storie di personaggi ai margini della società debba esser concessa l’opportunità di essere portate sullo schermo.
«Quando al centro della trama viene messa una persona di colore, una persona queer o transgender, si contribuisce a cambiare il mondo – ha detto Soloway – ho sempre voluto far parte di un movimento in difesa dei diritti civili e questa serie Tv mi ha permesso di realizzare il sogno di rendere eroi le persone queer e trans. Ringrazio la comunità transgender per essere ciò che sono, bisogna fermare la violenza e i pregiudizi che queste persone subiscono ogni giorno!».

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