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Il capo della comunicazione di Netflix licenziato per espressione razzista

È successo in due occasioni, come ha spiegato l'amministratore delegato Reed Hastings in una mail ai dipendenti.

Jonathan Friedland, ex capo della comunicazione di Netflix

Lo storico capo della comunicazione di Netflix ed ex giornalista Jonathan Friedland è stato licenziato per aver usato un’espressione razzista in due occasioni separate.

La notizia è stata data ai dipendenti della piattaforma dall’amministratore delegato Reed Hastings attraverso una mail, dove si spiega che Friedland è stato allontanato per aver mostrato “insensibilità nei confronti della questione razziale”, un comportamento che non è in linea con i valori dell’azienda.

Nella nota al personale, Hastings ha descritto due casi in cui Friedland ha usato termini razzisti. La prima volta era successo diversi mesi fa, durante una riunione di PR sulle parole sensibili. Poi Friedland si era scusato, dopo che molte persone gli avevano spiegato quanto fosse inappropriato e doloroso l’uso di quelle parole, afferma Hastings.

“Avevamo sperato che fosse un’anomalia terribile e che non si sarebbe mai ripetuta”, ha scritto l’amministratore delegato. “Tre mesi dopo ha parlato a un meeting con alcuni dipendenti di colore di Netfix e non ha nemmeno accennato dell’accaduto, il che è stato interpretato da molti all’incontro come un disinteressamento e una mancanza di presa di responsabilità”.

Questa settimana Hastings ha appreso che Friedland aveva usato l’espressione di nuovo pochi giorni dopo la prima volta, in un incontro con due impiegati delle Risorse umane che cercavano di aiutarlo a fronteggiare l’accaduto.

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