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Guarda il trailer di ‘Zero’ con l’inedito di Mahmood

Nata da un'idea di Antonio Dikele Distefano, la nuova serie Netflix promette una colonna sonora che spacca. E Mahmood sarà anche music supervisor dell’ultimo episodio


Dopo il teaser con 64 barre di paura di Marracash, arriva anche il trailer di Zero, la nuova serie Netflix nata da un’idea di Antonio Dikele Distefano (sulla piattaforma dal prossimo 21 aprile). Già dall’annuncio il progetto parlava di una soundtrack di lusso. E ad accompagnare le immagini arriva un nuovo brano inedito, questa volta di Mahmood, titolo Zero, scritto da A. Mahmood, D. Petrella, D. Faini e prodotto da Dardust, che sarà la colonna sonora che chiude la serie e farà parte del nuovo album dell’artista in uscita in primavera. Inoltre, Mahmood sarà il music supervisor dell’ultimo episodio, per il quale ha curato la selezione musicale.

Zero racconta la storia di un timido ragazzo con uno straordinario superpotere, diventare invisibile. Non un supereroe, ma un eroe moderno che impara a conoscere i suoi poteri quando il Barrio, il quartiere della periferia milanese da dove voleva scappare, si trova in pericolo. Zero dovrà indossare gli scomodi panni di eroe, suo malgrado e, nella sua avventura, scoprirà l’amicizia di Sharif, Inno, Momo e Sara, e forse anche l’amore.

Il cast è composto da giovani talenti italiani, di prima e seconda generazione: Giuseppe Dave Seke (Zero/Omar), Haroun Fall (Sharif), Beatrice Grannò (Anna), Richard Dylan Magon (Momo), Daniela Scattolin (Sara), Madior Fall (Inno), Virginia Diop (Awa), Alex Van Damme (Thierno), Frank Crudele (Sandokan), Giordano de Plano (Ricci), Ashai Lombardo Arop (Marieme), Roberta Mattei (La Vergine), Miguel Gobbo Diaz (Rico) e Livio Kone (Honey). Ecco la locandina.



Antonio Dikele Distefano ha scritto la serie, creata da Menotti, insieme a Stefano Voltaggio (anche Creative Executive Producer di Zero) Massimo Vavassori, Carolina Cavalli e Lisandro Monaco dando forma ad una originale e unica esplorazione di Milano e raccontando un mondo ricco e variegato di culture sottorappresentate, a cui si aggiungeranno significativi contributi presi dalla scena rap.