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‘Game of Thrones’, rivelato l’opening act dell’ultima stagione

I creatori della serie fantasy si sono soffermati anche sull'epica battaglia tra i protagonisti e gli Estranei, che ha richiesto 55 notti di riprese in esterna, più altre settimane in studio.

I dettagli della trama dell’ultima, attesissima stagione di Game of Thrones rimangono più top secret che mai ovviamente, ma i creatori della serie HBO David Benioff e D.B. Weiss hanno rivelato a Entertainment Weekly qualche anticipazione, che dovrebbe soddisfare la nostra sete almeno per un po’ o far crescere a dismisura l’hype in attesa della messa in onda, che dovrebbe arrivare nella primavera del 2019.

La news più succulenta è che la prima sequenza dell’ultima stagione chiuderà il cerchio, con un opening act che ricorderà da vicinissimo l’inizio di tutto: come nel primissimo episodio del 2011, vedremo gli Stark prepararsi all’arrivo di un visitatore reale a Grande Inverno, solo che questa volta l’ospite atteso non sarà Robert Baratheon con Cersei e i fratelli Lannister al seguito, ma bensì Daenerys Targaryen, accompagnata dal suo esercito e, ça va sans dire, da Jon Snow.

Pare che assisteremo a qualche brusca resa dei conti tra i personaggi principali: è facile immaginare che Sansa non sarà affatto contenta della decisione di Jon di schierarsi con la Madre dei Draghi. “Un elettrizzante e teso mescolarsi di personaggi”, alcuni dei quali non si sono mai incontrati prima, mentre tutti si preparano ad affrontare i White Walkers.

“Vedremo tutti questi character diversi unirsi per affrontare un nemico comune, fare i conti con il proprio passato e definire la persona che vogliono essere di fronte a morte certa”, ha dichiarato il co-produttore esecutivo Bryan Cogman. “È una stagione conclusiva incredibilmente emozionante, inquietante e agrodolce, e penso onori molto quello che George R. R. Martin ha deciso di fare – che è un capovolgimento della storia”.

Benioff e Weiss si sono soffermati anche sulla battaglia che vedremo nel corso dell’ottava stagione e che ha richiesto 55 notti di riprese in esterna più altre settimane in studio, roba da far impallidire la già epica Battaglia dei Bastardi, che aveva impegnato la troupe per 25 giorni. Il regista è lo stesso, Miguel Sapochnik. Lo scontro finale tra gli Estranei e i protagonisti della serie si terrà a Grande Inverno, sarà mostrato da più punti di vista e ha richiesto uno sforzo produttivo enorme, tanto da dover allargare il set con “una torre in più, una grande corte, e ulteriori camere interconnesse.”

“Avere la più grande battaglia di sempre nell’ultima stagione può sembrare piuttosto noioso”, ha spiegato Benioff. “Parte della nostra sfida era mantenere alto il livello di attenzione e coinvolgimento. Ci abbiamo lavorato tantissimo, fin dall’inizio, è lo scontro che vede il regno dei morti contro quello dei vivi e non puoi risolverlo in una scena di 12 minuti”.

Altre chicche: Kit Harington ha pianto due volte durante la lettura del copione degli episodi finali e Arya sarà sola soletta nella sua ultima scena.

La stagione finale di Game of Thrones sarà composta da 6 episodi, tutti più o meno della durata di oltre 60 minuti. Nel corso della terza stagione, i due creatori avevano pensato di concludere la serie fantasy con una trilogia di film (alla Peter Jackson con Il signore degli anelli) perché erano convinti che fosse l’unico modo di avere tempi e budget adeguati alle loro intenzioni: “Concludiamo con un’epica storia fantasy, ma con il livello di conoscenza dei personaggi che abitualmente è impossibile avere in un film di due ore”.

La HBO però era contraria a un trasferimento sul grande schermo e qualche tempo dopo, complice il fatto che Game of Thrones fosse diventato lo show più popolare al mondo con un numero record di Emmy vinti, Benioff e Weiss si trovarono davanti un’accordo che prevedeva 2 anni per realizzare l’ultima stagione (con un numero ridotto di puntate) e un budget di oltre 15 milioni di dollari a episodio.

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