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‘Game of Thrones’, la verità sulla tazza di caffè in scena

La presenza di un bicchiere Starbucks su un tavolo è stato uno dei momenti più discussi dell'ultima stagione. Come è finito lì? C'entra un'antica tradizione persiana, spiegano i creatori della serie

Una delle serie più amate di tutti i tempi, uno dei finali più criticati di sempre. Game of Thrones non ha ancora smesso di fare discutere, e non potrebbe essere altrimenti dopo l’ultimo atto dello show HBO, che ha portato addirittura a una petizione (rispedita al mittente) per farlo riscrivere. Nelle ultime ore gli showrunner David Benioff e D.B. Weiss sono tornati a parlare dell’ottava e ultima stagione: non della fine di Daenerys o della battaglia di Approdo del Re, ma della tazzina Starbucks che è apparso su un tavolo di  Grande Inverno durante la quarta puntata (nell’immagine qua sopra). Un dettaglio di cui si è discusso all’infinito, tra meme di ogni tipo e improbabili esegesi.

“Nell’arte del ricamo dei tappeti persiani è tradizione commettere un piccolo errore”, ha spiegato Benioff (scherzando o forse no), “perché solo Dio può fare qualcosa di perfetto”. “Lasciare lì il caffè è stata una dichiarazione della nostra imperfezione”, ha aggiunto il socio di scrittura. Poi di due si sono fatti più seri. “Eravamo talmente concentrati che non abbiamo visto quella tazza di caffè in mezzo alla scena. All’inizio non volevo crederci, ma alla fine è stato divertente. Un errore che ora è qualcosa che ci diverte.”

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