“Fargo”, “Daredevil”, “Mr. Robot” e le 10 serie tv più “rolling” del 2015

Tra HBO, Netflix e FX, c’è anche un’italiana. Alcune serie tv sono inedite, altre le trovate disponibili in streaming. Se non sapete come passare la sera di Natale, questi sono i nostri consigli
"Fargo 2", ogni martedì alle 21.10 a partire dal 22 dicembre

"Fargo 2", ogni martedì alle 21.10 a partire dal 22 dicembre


Fine anno, tempo di bilanci. Anche il 2015 – come il 2014 e il 2013, e il 2012 prima ancora – è stato l’anno delle serie tv. Molte bellissime, altre dimenticabili; qualcuna che avrebbe meritato più visibilità. E qualcun’altra, invece, che è stata decisamente sopravvalutata. Ne abbiamo raccolto dieci: c’è un’italiana, ci sono produzioni Netflix e ci sono serie tv ancora inedite. Ad unirle lo stesso, sottile filo conduttore: la serialità – spezzettare una storia in più episodi, prendersi il giusto tempo per raccontare i personaggi – come nuovo modo di intrattenere il grande pubblico.

10. “Non uccidere”

Orfana di una campagna pubblicitaria fallimentare, Non uccidere resta un’ottima serie tv: un noir che ammicca alla tradizione nord-europea (e quindi inglese) e che brilla di luce propria per qualità e scrittura. In pole position il regista Giuseppe Gagliardi (1992). Protagonista assoluta una pallidissima – e comunque bellissima – Miriam Leone, qui ispettrice di polizia e figlia di una madre omicida.

9. “BoJack Horseman”

Negli US i cartoni animati non sono solo per i bambini; possono essere (e i Simpson e i Griffin lo dimostrano) anche un altro modo, più “colorato”, per intrattenere il pubblico adulto. BoJack Horseman, neo-arrivata in Italia con Netflix, si inserisce in questo filone: la storia è quella di un ex-attore di sitcom, un uomo-cavallo, che tra cocaina, ex-amici e finta, o vera, notorietà dovrà ritrovare se stesso e il suo posto nel mondo. Da vedere rigorosamente in lingua originale.

8. “The Jinx”

Un documentario che si trasforma in un’inchiesta: la storia, le morti e le – così sembra alla fine – confessioni del milionario newyorkerse Robert Durst. In Italia è andata in onda su Sky TG24. È la capostipite di un nuovo genere di serie tv: giornalisticamente valide e molto più interessate all’attualità e alla cronaca.

7. “Better Call Saul”

È lo spin-off di Breaking Bad. Racconta chi era Saul Goodman prima di diventare Saul Goodman: l’ascesa verso il successo dell’avvocato di Walter White, tra mazzette, criminali, cartelli della droga e pugnalate alle spalle.

6. “Fargo”

È ripartita lo scorso martedì su Sky Atlantic con la sua seconda stagione. Ma Fargo, che negli US è già finita, è l’ennesima – positivissima – conferma di quest’anno: una sorta di sequel-prequel che racconta la bestialità dell’animo umano. E che funziona come un lunghissimo film di dieci ore.

5. “Daredevil/Jessica Jones”

Due supereroi, due storie, stessa città. Daredevil e Jessica Jones sono le due facce della stessa medaglia: un nuovo modo per raccontare i supereroi di casa Marvel, che sia molto più vero e umano, con storie che si tinteggiano di giallo e di noir. Entrambe della scuderia Netflix, annunciano l’arrivo dei Difensori.

4. “Master of None/Unbreakable Kimmy Schmidt”

Due serie tv che vengono da due comici: Master of None interpretata e scritta (e per due episodi anche diretta) da Aziz Ansari; e Unbreakable Kimmy Schmidt, nuova opera (scritta a quattro mani con Robert Carlock) di Tina Fey. Entrambe puntano a raccontare l’essere umano per quello che è, nella sua quotidianità. Oltre le difficoltà, oltre gli ostacoli: la vita come una grande, imprevedibile avventura fatta, spesso, anche di banalità.

3. “Narcos”

Tra finzione e documentario, la vera storia di Pablo Escobar, uno degli uomini più potenti, ricchi e terribili del narcotraffico.

2. “Halt and Catch Fire”

Nessuno ne parla ed è un vero peccato. Halt and Catch Fire, riconfermata per una prossima stagione, racconta la storia di un gruppo di ingegneri, programmatori e sviluppatori di pc nell’epoca d’oro dei computer. Colonna sonora stupenda.

1. “Mr. Robot

” Serie tv rivelazione del 2015

È la storia di un hacker – un sociopatico compulsivo, anti-eroe dei nostri tempi – che si ritrova, capo-e-collo, in una cospirazione internazionale. È una favola moderna, dove i buoni non sono tanto buoni e i cattivi non sono così cattivi. Finale a sorpresa. Citazionismo per buongustai.