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Le serie da vedere a novembre

La fondazione di Roma raccontata in protolatino da Matto Rovere, la quarta stagione di ‘Fargo’ (con talenti italianissimi) e l’arrivo di Lady Diana (una Emma Corrin impressionante) nella saga sulla royal family

Emma Corrin è Lady Diana nella quarta stagione di ‘The Crown’

Foto: Netflix

Love & Anarchy Netflix – 4 novembre

Dal Grande Nord non arrivano solo noir, gialli e thriller. La Scandinavia ha sfornato una nuova serie originale Netflix. Ed è una dramedy con punte da rom-com piccantina. I protagonisti sono una consulente sposata e madre di due figli, chiamata a modernizzare una vecchia casa editrice, e un giovane informatico che incontra grazie al suo nuovo incarico. Sul piatto c’è un giochetto che mette in discussione norme sociali e scelte di vita. Scrive e dirige la svedese Lisa Langseth, nota per aver scoperto Alicia Vikander, con la quale ha realizzato tre film: Pure, HotelEuphoria.

Romulus Sky Atlantic – 6 novembre

Girata in protolatino come Il primo re, Romulus è la serie Sky di Matteo Rovere che racconta la nascita di Roma. Un mondo primitivo e brutale, governato dalla natura e dagli dèi, da cui sorgerà uno degli imperi più grandi e potenti di sempre. Una produzione che pare americana per imponenza, qualità e coraggio, con un super cast guidato da giovani talenti: Andrea Arcangeli (Trust, e futuro Roberto Baggio nell’atteso biopic), Francesco Di Napoli (La paranza dei bambini) e Marianna Fontana (Indivisibili). Che rispettivamente interpretano il principe di Alba, un giovane schiavo orfano e una vestale in cerca di vendetta. Da non perdere.

El Presidente Amazon Prime Video – 6 novembre

«El Presidente mostrerà al mondo con molta ironia come lo sport più amato sia in realtà un business multimilionario guidato da criminali: la mafia del calcio», parola del regista e produttore esecutivo della serie Armando Bo, già premio Oscar (insieme a Iñárritu) per la sceneggiatura di Birdman. La serie è ispirata allo scandalo FIFA Gate del 2015 in cui il presidente di un piccolo club calcistico cileno divenne un personaggio cardine in un’operazione di corruzione da 150 milioni di dollari ideata dal presidente della federazione di calcio argentina.

I cavalieri di Castelcorvo Disney+ – 6 novembre

Serie kids originale italiana di Disney+ girata tra Roma e i borghi più caratteristici del Lazio. Due ragazzini sono costretti a trasferirsi a Castelcorvo dalla zia. Ma il maniero non è quello che sembra: ci sono misteriosi enigmi, chiavi magiche e un gioco da tavolo che sembra vivere di vita propria, streghe e luoghi al di fuori del tempo e dello spazio. Dove ogni desiderio infantile viene realizzato, in cambio però di qualcosa di oscuro.

The Liberator Netflix – 11 novembre

Genere storia vera, che però – per l’impresa che narra – pare impossibile. Ovvero, il viaggio del colonnello americano Felix Sparks, a capo del 157° reggimento di fanteria durante la Seconda guerra mondiale, dallo sbarco in Sicilia all’arrivo al campo di concentramento di Dachau, che contribuì a liberare dopo 500 giorni di marcia e di lotta. Alla regia l’esordiente (dopo qualche cortometraggio) Grzegorz Jonkajtys, che si è fatto le ossa nel reparto effetti visivi di blockbuster come Star Wars – Il risveglio della Forza e Avengers: Infinity War. Il protagonista è invece Bradley James, già Artù in Merlin, Giuliano de’ Medici nella serie Rai e idolo delle ragazzine (non solo) nostrane.

Alex Rider Amazon Prime Video – 12 novembre

Un ragazzino che, alla morte dello zio, scopre di stato inconsapevolmente allenato sin dall’infanzia a destreggiarsi nel pericoloso mondo dello spionaggio. Praticamente una sorta di James Bond teenager, che viene chiamato a infiltrarsi in situazioni impossibili per gli adulti. Vedi Point Blanc, un collegio isolato sopra il limite delle nevi perenni sulle Alpi francesi e impegnato nella rieducazione di irrequieti figli di papà. Basata sul secondo volume della saga di Alex Rider, scritta da Anthony Horowitz, la serie è un romanzo di formazione dentro lo spy-movie.

The Crown 4 Netflix – 15 novembre

Lilibet is back, ancora nell’incarnazione all’apparenza più working class di Olivia Colman, of course. Ed è alla ricerca della moglie perfetta per il principe Carlo (Josh O’Connor), che a trent’anni è ancora scapolo. La quarta stagione della saga sulla royal family introduce due figure femminili che sconvolgeranno la vita di the queen. In primis la lady di ferro Margaret Thatcher (Gillian Anderson), con l’impatto delle sue politiche controverse e la guerra delle Falkland. E poi, finalmente, lei: Lady D., con il casting clamoroso dell’incredibilmente somigliante Emma Corrin. Instant star.

Fargo 4 Sky Atlantic – 16 novembre

Torna una delle serie antologiche più fortunate del decennio. E, anche stavolta, rifà tutto daccapo. Ora siamo nella Kansas City del 1950, sfondo della lotta tra due “sindacati” mafiosi che vogliono il controllo sulla città e i suoi lavoratori. Il team degli afro è guidato da Chris Rock, in inedita (o quasi) veste non solo comica. La regia dei primi episodi è ancora in mano a Noah Hawley, ormai veterano della serie, ma il cast è tutto nuovo. Ed extralusso: Jason Schwartzman, Ben Whishaw, Jack Huston, più i nostri Salvatore Esposito (from Gomorra), Tommaso Ragno (1992, Il miracolo) e Francesco Acquaroli (Suburra – La serie). Che ci fanno fare una bellissima figura.

Motherland: Fort Salem Amazon Prime Video – 20 novembre

Per quest’anno di streghe ne avete abbastanza? Portate pazienza. Perché adesso arrivano quelle di Motherland: Fort Salem, pure loro in versione moderna: ma mica alla Sabrina, qua siamo dalle parti del dramma bellico-soprannaturale. Le protagoniste – Raelle, Abigail e Tally – sono infatti tre soldatesse dell’esercito americano. Gli States hanno siglato da secoli l’Accordo di Salem, così vuole la nuova distopia, facendo per sempre pace con le fattucchiere una volta perseguitate. Ma un gruppo terroristico ora si mette contro le streghe: che si fa? Producono Will Ferrell e Adam McKay, la strana coppia già dietro Succession: la virata al soprannaturale sarà un’altra hit?