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Le serie da vedere a luglio

Una nuova epopea criminale british, il teen drama più intellò che si sia mai visto (tratto da Sally Rooney), prospettive differenti su Re Artù & C., un atteso adattamento di Philip Roth e la famiglia di supereroi più disfunzionale che ci sia

Paul Mescal e Daisy Edgar-Jones in ‘Normal People’

Hanna 2 Amazon Prime Video – 3 luglio

Per la categoria “film che diventano prodotti seriali” (ricordiamo l’ultima esperienza un po’ meh: Snowpiercer), la storia della ragazzina/macchina per uccidere che vive nella foresta con un ex agente segreto torna con la seconda stagione. Ce n’era bisogno? Probabilmente no. Anche perché la sensazione era che non fosse rimasto molto da raccontare. Ma questo mix di spionaggio dell’Europa orientale, teen drama, storia padre-figlia e thriller di cospirazione continua la sua corsa. Sempre con Esme Creed-Miles nei panni di Hanna e Joel Kinnaman in quelli della figura paterna. Sarà, noi preferiamo sempre Saoirse Ronan ed Eric Bana.

Gangs of London Sky Atlantic/NOW TV – 6 luglio

Dopo Peaky Blinders e le avventure degli Shelby nella Birmigham degli anni ‘20, arriva una nuova epopea criminale british DOC: quella della famiglia Wallace, che controlla i traffici e assicura la pax fra le gang della Londra contemporanea. Morto un padrino non se ne fa subito un altro, ma si crea all’improvviso un vuoto di potere che mette a repentaglio gli equilibri della parte più oscura e nascosta della City. Per questa versione aggiornata del gangster movie targata Sky Studios, con echi di Gomorra – La serie e pure di Tarantino, sono già arrivate recensioni entusiastiche e ascolti da record nel Regno Unito. E di certo la presenza nel cast di Joe Cole, l’ex John Shelby di Peaky Blinders, nei panni del delfino dei Wallace pare già una garanzia di qualità.

Japan Sinks: 2020 Netflix – 9 luglio

Vedi alla voce: anime. E: tecnocrazia, disastri naturali, scenari forse non così futuribili. Tanto che, se il romanzo originale (Nihon chinbotsu, “Il Giappone affonda”, scritto da Sakyō Komatsu) era ambientato negli anni ’70, la serie d’animazione che ne è tratta oggi ha come sfondo l’anno della sua uscita, come recita il titolo. Al centro c’è un Giappone che, a detta degli scienziati, sta per sprofondare definitivamente nel mare. Di fronte all’ennesimo terremoto, una famiglia di Tokyo cerca di fuggire dalla città: è questo il focus della narrazione. Dal libro era già stato un film live action nel 2006, mai distribuito da noi. Alla regia di questo reboot versione anime c’è invece Masaaki Yuaka, già autore di culto per i fan del genere grazie a film come Lu e la città delle sirene e serie come Adventure Time e Devilman Crybaby (entrambe disponibili su Netflix).

P-Valley StarzPlay – 12 luglio

Per fugare da subito ogni dubbio: la P del titolo sta per Pussy. Al centro della serie distribuita da StarzPlay, che arricchisce di mese in mese il suo portafogli di prodotti, c’è uno strip club del profondo Mississippi. È lì che si incrociano i destini di vari personaggi: le ragazze che ci lavorano, gli uomini che ci vanno come clienti, e tutti coloro che si sentono smarriti e che, tra quei glitter e quei pali da pole dance, provano a ritrovare se stessi. Una specie di nuovo “Florida Project”, ma con protagonisti più grandi e un immaginario visivo e musicale tra noir e trap. La firma è di Katori Hall, showrunner e produttrice esecutiva con nel curriculum titoli come The Mountaintop e Tina: The Tina Turner Musical.

Normal People StarzPlay – 16 luglio

Dal romanzo – amato, odiato, certamente dibattuto – dell’irlandese Sally Rooney (qua pure in veste di showrunner), una serie che dall’Europa (produce BBC Three) è diventata acclamatissima anche negli States. Tanto che i due protagonisti sono le instant star dell’annata seriale: soprattutto Paul Mescal, più convincente nei panni di Connell di Daisy Edgar-Jones, un po’ troppo bella per la parte di Marianne. Il teen drama più intellò che si sia mai visto: il linguaggio di questi adolescenti che non riescono ad amarsi (ma forse imparano a farlo) a volte sembra davvero rimasto sulle pagine di carta. Regia impeccabile (le prime puntate sono firmate da Lenny Abrahamson, già autore di Room), scene di sesso più vere del vero (e dunque anch’esse subito cult) e un episodio italiano che occhieggia un po’ troppo a Chiamami col tuo nome. Diventerà presto una serie anche il primo bestseller di Rooney, Conversations with Friends: è nata una stella, non solo letteraria.

Cursed Netflix – 17 luglio

Le origini della leggenda arturiana reloaded e viste attraverso gli occhi della Dama del Lago. O meglio di Nimue, una ragazza con un dono misterioso, destinata a diventare quella figura potente e tragica che vive fuori dal tempo. Qui però è ancora giovanissima quando, dopo la morte della madre, parte in missione in cerca di Merlino con l’incarico di consegnare un’antica spada, trovando un improbabile alleato nel mercenario Artù. Tratta dal libro di Tom Wheeler e Frank Miller, Cursed è un coming of age che affronta temi attualicome la distruzione dell’ambiente, il terrorismo religioso, l’assurdità della guerra. A vestire i panni di Nimue è l’australiana Katherine Langford, la controversa Hannah Baker di Tredici. Artù invece è Devon Terrell, che ha già interpretato il giovane Barack Obama nel film Barry. E Merlino ha il volto di Gustaf Skarsgård, che – come avrete capito dal cognome – fa parte della dinastia di attori svedesi più amati di Hollywood.

Il complotto contro l’America Sky Atlantic/NOW TV – 24 luglio

Come sarebbe andata se le elezioni presidenziali del 1940 negli Stati Uniti le avesse vinte Charles Lindbergh, aviatore con idee xenofobe e populiste? Uno dei capitoli cruciali della storia degli Stati Uniti completamente riscritto da questa ucronia inquietante, adattamento televisivo targato HBO del capolavoro omonimo di Philip Roth, firmato da David Simon ed Ed Burns, già dietro il successo di The Wire. Il racconto di un’America filonazista, dove le SS sono dentro alla Casa Bianca. Con un super cast: Winona Ryder, Zoe Kazan, John Turturro.

The Umbrella Academy 2 Netflix – 31 luglio

La famiglia di supereroi più disfunzionale che ci sia, protagonista della graphic novel di Gerard Way dei My Chemical Romance e Gabriel Ba, is back. A questo giro è dispersa per tutta Dallas nel 1960 a causa di un salto nel tempo. Alcuni, rimasti bloccati nel passato per anni, si sono costruiti una nuova vita, certi di essere gli unici sopravvissuti. E ora i ragazzi dell’Umbrella Academy devono trovare un modo per ricongiungersi e capire cosa ha causato il giorno dell’apocalisse. Nuove mirabolanti avventure per Vanya (Ellen Page) e fratelli acquisiti, sempre all’insegna del pericolo (sono inseguiti da un trio di spietati assassini svedesi), dei superpoteri e degli immancabili drammoni familiari. Bravi tutti, ma a noi manca soprattutto Klaus Hargreeves, alias il grandissimo Robert Sheenan. Can’t wait.