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Le 10 nuove serie tv più attese del 2019

L'adattamento di uno dei libri fantasy umoristici più amati, quello di un classico antimilitarista, un capolavoro a fumetti, ma anche un po' di Star Wars, videogiochi, musical e ombrelli.

Premessa: questa classifica è stata soffertissima, ne abbiamo scelte 10 ma ce ne sono almeno 30 di serie tv che aspettiamo con ansia. Se poi aggiungiamo i ritorni arriviamo ad almeno 50. Quindi in questa lista non troverete Game of Thrones, Stranger Things, True detective, The Crown, Big Little Liars o American Gods, e nemmeno La casa di carta, Gomorra, Suburra o The New Pope. In questa top ten ci sono solo serie tv nuove di zecca, quelle che sulla carta ci sembrano più imperdibili delle altre.

10. What We Do in the Shadows

Basato sul film dallo stesso nome del 2014, già diventato un culto per buongustai, è prodotto dagli stessi creatori e protagonisti di quello, ovvero Taika Waititi (che ha firmato il film Marvel più divertente, ovvero Thor: Ragnarok) e Jemaine Clement – noto per essere metà dei Flight of the Conchords e per avere dato voce al granchio glitter Tamatoa in Oceania). In questa serie i vampiri compagni di stanza alle prese con secolari (letteralmente) problemi di convivenza si spostano da Wellington, Nuova Zelanda (terra di origine di Waititi e Clement) a New York. C’è Baron, vampiro old school appena arrivato da Vecchio Mondo; Nadja, ossessionata da un ragazzo che, ne è convinta, è la reincarnazione di un cavaliere medievale di cui è stata innamorata; e Guillermo, aspirante vampiro ma non del tutto convinto di avere in sé la stoffa dell’assassino. Quello che tutti sperano e aspettano, ovviamente, è che Clement e Waititi riprendano i loro personaggi del film originale in un cammeo. Il primo episodio è stato presentato in anteprima all’ultimo Comic-Con, con gran godimento dei fan. Su FX/strong>

9. ZeroZeroZero

Dopo Gomorra – La serie, Stefano Sollima torna a dirigere la trasposizione televisiva di un romanzo-inchiesta di Roberto Saviano. Otto episodi girati tra Stati Uniti, Messico, Italia e Africa, e incentrati sui traffici internazionali di cocaina e sulle conseguenze economiche e politiche da essi determinate su scala mondiale. “Seguiremo una nave portacontainer e il suo carico dal suo punto di partenza in Messico fino alla sua destinazione in Calabria, raccontando come il traffico influenzi il mercato e anche la nostra vita” ha spiegato Sollima. Il drama si addentra nei diversi sistemi criminali e familiari – dai cartelli messicani alla ‘ndrangheta – per raccontare la guerra spietata e sanguinosa per la supremazia delle rotte commerciali del bene di consumo più diffuso nel mondo. Il cast internazionale comprende Gabriel Byrne (Maniac), Andrea Riseborough (Birdman) e Dane DeHaan (The Amazing Spider-Man 2). Oltre a Sollima alla regia ci saranno da Pablo Trapero (Il Clan) e Janus Metz (True Detective) e la produzione è affidata a Cattleya. Su Sky Atlantic 

8. The Central Park Five

Nel 1989 Trisha Meili, una ragazza che stava facendo jogging a Central Park, New York, fu brutalmente picchiata, violentata, accoltellata e lasciata in un fosso per diverse ore. Rimase in coma per 12 giorni ma inaspettatamente sopravvisse. Un anno dopo, quattro ragazzi neri e un ispanico furono arrestati per il crimine. Ognuno di loro scontò una pena tra i 6 e 13 anni, finché nel 2002 Matis Reyes, stupratore seriale condannato all’ergastolo, confessò di essere il colpevole, fatto poi confermato dal test del DNA. Nel 2014 i “Cinque di Central Park” hanno ricevuto 40 milioni di dollari di risarcimento dalla città di New York, ma secondo alcuni, e tra questi Donald Trump, i colpevoli sono comunque loro. Per ricostruire uno dei momenti più bassi della Grande Mela ci voleva la sensibilità di Ava DuVernay (prima regista afroamericana a essere candidata all’Oscar con Selma), con questa miniserie che farà di certo parlare di sé. Nel cast Michael K. Williams, Vera Farmiga, John Leguizamo. Su Netflix – entro il 2019

7. The Mandalorian

Potente l’hype per Star Wars è. Non c’è niente da fare, qualsiasi cosa riguardi in qualche modo la galassia lontana, lontana è attesissimo, pompatissimo. E The Mandalorian non è da meno, anche se andrà sulla piattaforma di streaming Disney + e ancora non sappiamo come e quando riusciremo a vedere la serie nostre parti. Ma ci basta il pensiero per essere felici, dato che pure le notizie trapelate sono meno di poche. La serie si svolge 3 anni dopo gli eventi del Ritorno dello Jedi e prima del Risveglio della Forza – in pratica tra la caduta dell’Impero e la nascita del Primo Ordine – e racconta di un pistolero solitario negli angoli più sperduti della galassia, lontano dall’autorità della Nuova Repubblica. Il personaggio indosserà l’iconica armatura resa famosa dal cacciatore di taglie Boba Fett, come si vede nella prima foto di produzione dello show. La scrittura è affidata a Jon Favreau (il regista dei live action del Libro della Giungla e del Re Leonee) dietro la macchina da presa ci saranno anche Taika Waititi (Thor: Ragnarok) e Bryce Dallas Howard, figlia di Ron. Nel cast ci sono Pedro Pascal (Game of Thrones, Narcos), Gina Carano ma anche una vecchia gloria come Nick Nolte. Su Disney +

6. Fosse/Verdon

Bob Fosse è il genio dietro Cabaret e All That Jazz. Gwen Verdon è una delle ballerine più acclamate nella storia di Broadway, che il coreografo e regista sposò nel 1960 e che gli diede una figlia. Lo show in otto episodi segue la partnership romantica e creativa tra i due e “il prezzo che hanno pagato nella ricerca del successo”. Nel teaser c’è tutto quello che ha reso il loro lavoro iconico: la colonna sonora jazz, i passi di danza, lo stile e moltissimo altro. Ma la serie promette di spaccare anche grazie ai due protagonisti, una delle ship più attese di quest’anno televisivo: il premio Oscar Sam Rockwell, che per diventare Fosse ha sacrificato i capelli, e Michelle Williams che indossa le scarpette della Verdon. E considerando quante zip vengono aperte in un minuto di trailer, pare proprio che la serie, basata sulla biografia dal titolo Fosse, non si limiterà a quello che è successo sotto i riflettori. Ah, il produttore esecutivo è il creatore di Hamilton (il musical su uno dei padri fondatori degli USA) Lin-Manuel Miranda. Su FX

5. Catch-22

(Photo by: Philipe Antonello / Hulu)

Clooney torna in tv per la prima volta dalla fine degli anni ‘90, quando era diventato famoso in tutto il mondo nel ruolo del dottor Doug Ross in ER – Medici in prima linea. E lo fa per produrre, dirigere e interpretare Catch-22, miniserie in sei parti tratta da un classico della letteratura americana del XX secolo, l’omonimo romanzo antimilitarista satirico del 1961 scritto da Joseph Heller (in italiano Comma-22). Lo show, girato tra Lazio e Sardegna e co-prodotto anche da Sky Italia è ambientato nel nostro Paese durante la Seconda Guerra Mondiale. Il giovane bombardiere dell’U.S. Air Force John Yossarian si vede aumentare di continuo da parte dei superiori il numero di missioni da completare prima di poter ottenere il congedo. Un modo per evitare di dover combattere ancora ci sarebbe, ma l’aviatore incapperebbe nel paradossale Comma-22: chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma nel momento stesso in cui fa tale richiesta, dimostra automaticamente di non essere pazzo, perché solo un pazzo continuerebbe quelle missioni. Tra i protagonisti ci sono Hugh “Dr. House” Laurie nel ruolo del Maggiore de Coverley, Christopher Abbott in quelli di Yossarian, Kyle Chandler sarà il Colonnello Cathcart mentre Clooney l’ambizioso e sadico comandante di addestramento Scheisskopf. Su Sky Atlantic – primavera

4. The Umbrella Academy

Nello stesso giorno del 1989, quarantatré bambini nascono inspiegabilmente da donne random che non hanno mostrato alcun segno di gravidanza il giorno prima. Sette di questi vengono adottati da Sir Reginald Hargreeves, un industriale miliardario, che crea l’Umbrella Academy e addestra i figli adottivi, quasi tutto con poteri speciali ovviamente. Dopo essersi allontanati durante l’adolescenza, i ragazzi si riuniscono per investigare sulla morte del padre e affrontare la minaccia imminente di un’apocalisse globale. La serie è tratta dalla graphic novel di Gerard Way dei My Chemical Romance e Gabriel Bá. Tra i protagonisti ci sono Ellen Page, Tom Hopper (direttamente da Game of Thrones) e Robert Sheenan (ve lo ricordate in Misfits?) e Mrs. Mary J. Blige nei panni della villain. Insomma, supereroi dark e umorismo cinico spaccano quest’anno. E ne siamo felicissimi. Su Netflix – 15 febbraio

3. The Witcher

Una maledizione grava su chiunque abbia il coraggio di trarre una serie o un film da un videogame popolare: l’ira preventiva dei giocatori, la categoria più suscettibile che esista dopo tassisti e cacciatori di allodole. Quelli di Netflix, sempre pronti a titillare il lato nerd proprio e di mezzo pianeta, hanno infatti deciso di portare sullo schermo la serie fantasy The Witcher (ispirata ai romanzi del polacco Andrzej Sapkowski). La scelta del cast e le poche immagini trapelate hanno fatto subito vibrare di sdegno i fan. È vero che Superman, ovvero Henry Cavill, sembra un po’ troppo bisteccone per un ruolo così dark e sfaccettato come quello di Geralt of Rivia, il protagonista – un cacciatore di mostri che ha alterato il proprio corpo al punto da essere un freak lui stesso, con tanto di annesso razzismo nei suoi confronti. Ma chi ha visto l’ultimo, incredibile Mission Impossible: Fallout ha scoperto che Cavill, lì nel ruolo di un killer senza pietà, è molto più duttile di quanto pensiamo. Speriamo quindi che questa serie non cada sotto il peso dell’aspettativa. Ma speriamo anche che sappia trovare una sua personalità, e non abbia paura di scontentare i fan. Che tanto, avrete capito, scontenti lo sono già in partenza. Su Netflix

2. Watchmen

L’adattamento cinematografico del 2009 by Zack Snyder aveva diviso parecchio (anche se noi non abbiamo mai capito perché). Adesso il fumetto definitivo di Alan Moore e Dave Gibbons arriva sul piccolo schermo, con almeno un paio di certezze. Lo showrunner è Damon Lindelof, co-creatore della serie che ha cambiato le serie Lost e di The Leftovers, e Jeremy Irons interpreta Adrian Veidt, meglio conosciuto come Ozymandias, il geniale assassino di massa trasformato in supereroe che ha distrutto New York City in un folle piano per salvare il mondo e che si vede nelle primissime immagini diffuse da HBO insieme anche a Rorschach. In una lettera aperta di 5 pagine ai fan su Instagram, Lindelof ha scritto: “Non vogliamo adattare i dodici numeri che Mr. Moore e Mr. Gibbons hanno creato trent’anni fa. Quei numeri sono un terreno sacro e non saranno ricostruiti, ricreati, riprodotti o non ne sarà fatto un reboot. Saranno tuttavia, remixati”. Nel cast ci saranno anche (Regina King fresca di Golden Globe per Se la strada potesse parlare, Don Johnson, Tim Blake Nelson a.k.a. Buster Scruggs. Del resto sappiamo ancora poco, pochissimo. Ma quello che sappiamo ci piace, parecchio. Su HBO (In Italia Sky Atlantic)

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Day 140.

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1. Good Omens

Un libro cult, che in italiano è conosciuto come Buona Apocalisse a tutti!, nato dalla collaborazione di due pezzi grossissimi: il re del fantasy umoristico Terry Prachett e uno dei più grandi autori post-contemporanei, Neil Gaiman, che è anche al timone della serie (e dopo American Gods e l’accordo con Prime Video, speriamo di molte altre). “Un gesto d’amore nei confronti di Terry” ha detto lo stesso Gaiman, dopo che Prachett aveva deciso di andarsene nel 2015 con il suicidio assistito, “Una storia d’amore sulla necessità di salvare il mondo”. Il cast è quanto di più cool ci si possa immaginare: il decimo Doctor Who, (ma anche l’Uomo Porpora di Jessica Jones e il detective di Broadchurch) David Tennant interpreta il demone Crowley e Michael Sheen è l’angelo Aziraphale. Entrambi vivono sulla Terra da anni e decidono di unire la forze per fermare l’Apocalisse. Metteteci pure Jon Hamm (sì, proprio lui, il Don Draper di Mad Men) nei panni dell’arcangelo Gabriele, un personaggio sviluppato da Gaiman appositamente per lui, e Frances McDormand a fare la voce di Dio. Dai, serve altro? Su Prime Video – primavera

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