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X Factor 12, intervista a Martina Attili

L'eliminazione in semifinale non è un problema, per il futuro è già pronto un disco che racconta i problemi adolescenziali mentre il sogno è Sanremo

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Foto di Jule Hering

Il cerchio di X Factor si stringe e naturalmente riserva grosse sorprese, soprattutto quando di mezzo c’è la famigerata doppia eliminazione la cui mannaia ieri è caduta su Martina Attili, una delle favoritissime per la finale, sia per il singolo fortissimo che per la personalità stravagante che ha conquistato tutti. In realtà Martina aveva perso colpi da un paio di esibizioni, probabilmente proprio perché il personaggio che si stava costruendo attorno a lei iniziava a starle stretto.

Ciao Martina, prima di tutto volevo chiederti cosa pensi quando ti definiscono “strana”, che è un termine che non significa niente.
Mi annoia molto essere definita “strana” , perché non so in base a cosa sono “strana”. Diciamo che troppe persone si sono messe in testa di dover studiare i miei atteggiamenti, in realtà è una parte che non ha spiegazioni e deve rimanere misteriosa.

Ti aspettavi tutto quel successo per il tuo inedito e come ti spieghi questa eliminazione? C’è qualcosa che cambieresti?
Non me l’aspettavo tutto quel successo e credo di aver perso la fiducia di alcune persone sbagliando un paio di esibizioni. Ma per me non è un problema, perché voglio fare la cantautrice e scrivere le mie canzoni. Non c’è qualcosa che cambierei, non mi capiterà più di avere 17 anni, quindi voglio dimostrare anche la mia età e sbagliare se ho sbagliato.

Ecco a proposito di fare la cantautrice, hai già pronto qualcosa?
Sì ho già un disco pronto e ne sto scrivendo un altro. Quello già pronto tratta di problemi mentali e problemi adolescenziali. Schizofrenia, attacchi di panico, disturbi alimentari o bipolari, ma sono raccontati in un modo in cui tutti si possono riconoscere o informarsi. Ma ci sono anche brani allegri!

Parli di questi aspetti perché li vivi in prima persona e tra i tuoi coetanei?
Beh no, non posso avere tutti quei problemi insieme, ci tengo a precisarlo, ho solo scritto un album che ne parla! Ogni tanto ho degli attacchi di panico, ma non mi considero neanche un soggetto particolarmente grave. Sicuramente la mia generazione anche a causa dei vari dispositivi tecnologici, tende ad avere un sacco di problemi psicologici e insicurezze e a me fa piacere raccontarli.

Qual è il tuo sogno?
Mi piacerebbe fare dei musical e fare Sanremo.

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