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Ema Stokholma: «Ho chiuso il telefono in faccia ad Amadeus»

La conduttrice racconta com'è stata ingaggiata e che cosa accadrà durante la striscia quotidiana 'PrimaFestival'. «Sarà molto dinamico. Dobbiamo comprimere tutto in sei minuti»

Ema Stokholma

Foto: Valeria Mottaran

Quest’anno PrimaFestival, la striscia quotidiana di RAI 1 in onda dal 27 gennaio all’8 febbraio dopo il tg delle 20, è nelle mani di Ema Stokholma, dj e conduttrice radiofonica del programma Back2Back su Radio2, vincitrice del reality game Pechino Express. Si muove come un cigno tatuato, si siede e abbozza un sorriso da bambina timida.

Com’è nata la tua partecipazione a PrimaFestival?
Bella domanda. In realtà non lo so. Be’, sicuramente ha influito Radio2. Nel 2018 ho fatto il commento del festival insieme ad Andrea Delogu, l’anno scorso con Gino Castaldo. E quest’anno torniamo con Andrea. Quando ho sentito Amadeus, mi ha detto che per il PrimaFestival voleva un’esperta musicale. L’ho preso come un complimento. Forse pure un po’ esagerato…

Com’è stata la chiamata?
È successo due domeniche fa, mentre stavo facendo una video-chiamata con Andrea Delogu. Aveva fatto pulizia del frigo gettando nel water i prodotti scaduti. Il water si era otturato e Andrea mi ha chiamata perché dovevo incoraggiarla.

Incoraggiarla?
Non aveva la ventosa e doveva infilare le mani nella tazza…

Ah, ecco.
Il water era pieno di senape e, mentre Andrea aveva la mano nel water, mi è arrivata la chiamata da un numero che non conoscevo, così ho buttato giù.

Non dirmi che…
Sì, mi arriva l’anteprima di WhatsApp: “Ciao Ema, sono Amadeus mi puoi richiamare, per favore?”. Ho detto alla Delogu: “Andrea io ti ho odio, mentre tu stai con le mani nel water, io rifiuto le chiamate importanti!”. Quando ho richiamato Amadeus gli ho detto che era colpa di Andrea (ride, nda). Si è messo a ridere. È stato gentilissimo, molto disponibile e sicuramente lo sfrutteremo durante il PrimaFestival, ci farà delle piccole interviste. Mi è piaciuto subito.

Con te ci saranno i comici Gigi e Ross.
Li ho conosciuti a Challenge4, un programma che conducevo su Rai4, e a Sbandati su Rai 2. Sono simpaticissimi, c’è stato subito feeling. E fanno battute in continuazione, non si capisce mai quando scherzano e quando fanno sul serio.

Che PrimaFestival sarà?
Molto dinamico. Abbiamo sei minuti dopo il tg e, in quei sei minuti, dobbiamo farci stare tutto. Sarà divertente.

Il tuo ruolo?
Non sembra, ma sarò quella seria. Io conduco, Gigi e Ross faranno le interviste con i cantanti.

Chi ti incuriosisce, tra i big in gara?
Elettra Lamborghini, perché voglio capire che panni indosserà, in tutti i sensi, sul palco dell’Ariston. Sono anche curiosa di vedere che farà Achille Lauro. L’anno scorso non ha vinto, ma è stato il più chiacchierato, ha lasciato il segno. Vediamo quest’anno, anche se non è facile fare il bis.

Qualcuno che non ti piace particolarmente?
Premetto che le canzoni in gara non le ho ascoltate. Però vorrei ricredermi su Anastasio che, durante X Factor, non mi aveva convinto tanto. E poi Junior Cally. È strano, lo so, perché io vengo dal rap, ma è quel tipo di rap che non mi fa impazzire. Junior Cally ha avuto la maschera per tutta la sua carriera, se l’è tolta da poco. E per Sanremo se l’è rimessa. Le tempistiche sono state un po’ sbagliate, ma spero mi stupirà.

Dopo Sanremo?
Mi piacerebbe rifare l’Eurovision Song Contest, che quest’anno è a Rotterdam. Poi esce la mia autobiografia con HarperCollins, si intitola Per il mio bene. Parla delle difficoltà che ho avuto da piccola. E spezza alcuni tabù che ci sono in questo Paese, dove non si racconta dei problemi che possono avere le madri.

Che intendi?
Ci sono alcune madri che non possono ottemperare a questo ruolo da sole. Sarà un po’ difficile, ma sono pronta. Ormai è fatta. 

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