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Viviamo davvero in una distopia?


Sorveglianza digitale, manipolazione delle notizie, dipendenza da antidepressivi: quanto siamo distanti dai romanzi di Orwell e Huxley? Scrittori e filosofi ne discutono nel nuovo documentario di ARTE

Sono stati scritti oltre 70 anni fa, ma sembrano sempre più attuali. Il mondo nuovo e 1984, scritti dai due inglesi visionari Aldous Huxley e George Orwell, raccontano un mondo globalizzato, sotto sorveglianza, con una popolazione dipendente dagli antidepressivi e governata dalla manipolazione delle notizie.

La nostra società sta davvero scivolando verso la deriva totalitaria dei romanzi distopici? Gli autori del nuovo documentario di ARTE hanno fatto la stessa domanda allo scrittore Boualem Sansal, la filosofia Cynthia Fleury e Richard Blair, il figlio adottivo di Orwell, che raccontano la vita dei due scrittori, la loro visione letteraria e perché sembra parlare al mondo di oggi.

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