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Toxic Tour, in viaggio tra le rovine del cambiamento climatico

Dai fiumi avvelenati in Spagna ai lupi radioattivi di Chernobyl, la nuova serie di documentari di ARTE racconta i luoghi europei distrutti dall'industrializzazione

No, Toxic Tour non è una serie di concerti di Britney Spears. La nuova serie di ARTE è una raccolta di documentari sui luoghi europei distrutti dall’industrializzazione. Dai fiumi avvelenati in Spagna ai lupi radioattivi di Chernobyl, fino a una miniera in Germania e alla schiuma corrosiva in Italia, è un viaggio alla scoperta dei luoghi dove bellezza e devastazione ecologica avanzano su binari paralleli. Ecco tutti gli episodi della serie.

1Un fiume acido in Spagna

I turisti adorano il paesaggio del Rio Tinto, in Andalusia. Nelle sue acque rosso sangue, però, non sopravvive nemmeno un pesce. Acido e pieno di metalli pesanti, questo fiume brucia ogni cosa che incontra sul suo cammino. Dando la sensazione di essere atterrati su Marte.

2Il fungo radioattivo di Francia

In Provenza, dagli anni Sessanta – con la benedizione delle autorità e di Monsieur Cousteau – una fabbrica di alluminio scarica tonnellate di fango rosso tossico nelle campagne e nei torrenti. Si può fare qualcosa per farli smettere?

3Schiuma corrosiva d’Italia

Con le sue acque turchesi e la sabbia bianchissima, la spiaggia di Rosignano in Toscana ha le fattezze del paradiso. Ma questo sito apparentemente immacolato è in realtà “ostaggio” degli scarichi di una fabbrica chimica, che da più di un secolo rilascia rifiuti di carbonato di sodio sulla costa.

4La miniera affamata in Germania

In Renania, una gigantesca miniera di carbone a cielo aperto sta inghiottendo interi villaggi, gradualmente cancellati dalle cartine da un’industria ultra-inquinante destinata alla produzione di elettricità. Basteranno pochi attivisti per fermare la macchina infernale che ha prodotto questo paesaggio lunare?

5Il lago avvelenato di Romania

Nel cuore dei Carpazi, fino ai tardi anni Settanta esisteva un piccolo villaggio come tanti altri. Poi, su impulso del dittatore comunista Ceausescu, non solo il villaggio è stato totalmente abbandonato, ma è ormai anche sommerso dalle acque (avvelenate) di un lago che strabocca rifiuti della vicina miniera di rame.

6L’Ucraina e i lupi di Chernobyl

Il 26 aprile 1986 è storia: esplode il cuore del reattore della centrale nucleare di Chernobyl, Ucraina. La zona resta tuttora contaminata e inabitabile per l’essere umano. Queste condizioni uniche ne hanno fatto una riserva naturale senza precedenti: seguendo le tracce dei lupi in questi territori, tornati selvaggi, ci si può fare un’idea sulla fisionomia che assumerebbe l’ecosistema dopo una catastrofe.

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