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‘Total Records’: la storia della grafica musicale cover per cover


1979, ‘London Calling’. Pennie Smith e Roy Lowry trasformano una foto dei Clash in una replica del primo album di Elvis



1979. Dopo la fine del tour di Give ‘Em Enough Rope, i Clash iniziano a lavorare al loro terzo album in una sala prove di Londra. Superata l’esplosione dei Sex Pistols, la band scrive il suo primo vero “disco corale”: tutti contribuiscono alla scrittura dei pezzi, e ci si scambiano persino gli strumenti. Alcune settimane dopo i Clash tornano in studio per registrare London Calling.


In cabina di regia c’è Guy Stevens, produttore eccentrico imposto dalla band alla label, ed è lui la causa di una tra le session più incredibili della storia del rock. «C’era un’intensità maniacale», ha detto il produttore. «Non è una session come le altre, odio chi ha questo atteggiamento. Può darsi che per un’etichetta sia difficile accettare questo modo di fare, ma è troppo importante». Brand New Cadillac, Lost in the Supermarket, Guns of Brixton, Train in Vain, la title track, London Calling è un capolavoro che va ben oltre il punk.



La copertina è una fotografia scattata da Pennie Smith il 21 settembre 1979 durante un concerto al Palladium di New York. La fotografa seguiva i Clash da tempo, ma quello era il suo giorno libero e nonostante lo scatto non la soddisfasse particolarmente, Joe Strummer decise che sarebbe stata la copertina dell’album. Per il trattamento grafico la band si rivolgerà a Ray Lowry, che trasformerà la foto in una replica della copertina del primo album di Elvis Presley. Il lavoro di Lowry e Smith è al centro della nuova puntata di Total Records: storia di una copertina, la serie di ARTE in italiano dedicata alla storia della grafica musicale. Potete vederla in cima all’articolo.

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