Home TV & Serie Documentari

‘Time to Question’, seconda parte: i millennial immaginano il nostro futuro

ARTE ha chiesto a 400mila giovani di immaginare il pianeta che verrà. I risultati, commentati da esperti e sociologi, si sono trasformati in una miniserie. Nei nuovi episodi si parla di attivismo, amore e responsabilità

A partire dallo scorso marzo, in più di 400mila giovani hanno partecipato alla mega-inchiesta “Time-to-Question” promossa da ARTE in collaborazione con NHK World Japan per esprimersi sul Pianeta che verrà. I risultati, commentati da esperti e sociologi, sono stati raccolti e raccontati in una miniserie in 5 episodi. Giovani tra 18 e 35 anni dicono la loro su una serie di argomenti “sensibili” e trasversali: nel secondo giro di episodi (il primo è qui), si parla di nuovi stili di vita post-pandemia, attivismo ambientalista, nuove forme d’amore.

1Tocca a noi!

I giovani si ribellano contro uno stile di vita che sta distruggendo il pianeta. La pandemia da Covid ha fatto emergere le inadeguatezze di un‘economia globalizzata. Questa crisi può offrire un‘opportunità di cambiare, magari in meglio? Questo docufilm tasta il polso della nuova generazione e parte alla ricerca di idee e strategie per il mondo di domani in Francia, Germania e Polonia. Come immaginano il futuro i giovani europei? Cosa temono e in cosa sperano? E chi mette loro i bastoni fra le ruote?

2Disobbedisco

Hanno meno di 35 anni e hanno lasciato tutto per dedicarsi al loro obiettivo: salvare il pianeta. Nell’estate 2018 un gruppo di attivisti vicini a Greta Thunberg ha deciso di unire le forze per risvegliare le coscienze, sullo sfondo di una lotta serrata contro il tempo: il punto di non ritorno per il clima terrestre è inesorabilmente vicino. Tra utopia e impegno concreto, il movimento ‘Extinction Rebellion’ si è organizzato dando vita a una forma inedita di contestazione, radicale e non violenta, per sollecitare gli Stati a rispettare gli impegni della Convenzione di Parigi del 2015. Con le telecamere al seguito dei leader francesi presso il loro quartier generale (“La Base”), questo film è il resoconto di un anno e mezzo di mobilitazione tra rabbia, entusiasmo e paura.

3Cos’è la felicità per i millennial?

Cosa potrebbe rendere felice la “nostra” generazione? Come vivere sereni pur essendo convinti che il mondo non è più vivibile? Vale la pena lottare? Una serie di domande che si può riassumere in un interrogativo fondamentale: si può essere felici quando il fardello della responsabilità è così pesante? Un
incontro ravvicinato con dei giovani tra 20 e 35 anni che cercano di costruirsi una vita in una società diretta verso la rovina. Una giovane giornalista ha discusso con i suoi coetanei in Francia e Belgio dei loro sogni, paure, convinzioni e dubbi. Il film traccia il ritratto di una generazione che deve prendere decisioni epocali anche se non riesce a identificarsi con la società di appartenenza.

4Un amore nuovo

Come affrontano le relazioni affettive i giovani fra i 18 e 30 anni? Incontriamo Valentin e Zelda, che vivono in un ménage a trois, e la coppia transgender Valeria e Leo. Leni e Remo stanno invece vivendo la fine del loro rapporto. Il documentario, girato in Francia e Germania, presenta figure giovanili molto diverse fra loro con un denominatore comune: la voglia di amare e di essere amati.

Altre notizie su:  Arte