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‘The Rise of Graffiti Writing’, l’arte dei graffiti da New York all’Europa


1981, Blek Le Rat e Parigi. Uno studente d’architettura porta il graffitismo in Europa e lo rivoluziona con il suo stencil, e un emblema: il ratto

All’inizio degli anni ’80 Xavier Prou – che tutti conoscete come Blek Le Rat, uno degli stencil artist più importanti del mondo – era solo uno studente di architettura della facoltà di Parigi, e aveva visto i graffiti durante un viaggio compiuto quasi un decennio prima, nel 1972. Poi, improvvisamente, nel 1981 decide di dedicarsi a questa nuova forma d’arte, e di farlo non riproducendo stile e tecniche dei colleghi americani, ma rielaborando tutto in chiave Europea. Il suo marchio di fabbrica è l’uso dello stencil, e del suo emblema, il ratto. Le sue innovazioni tanto nella tecnica quanto nell’approccio sono state fondamentali per la formazione di artisti come Banksy.

«All’epoca ero totalmente affascinato dalla cultura americana, ma le differenze culturali con Francia ed Europa erano enormi, era difficile avere accesso a una cultura che venisse fuori dalla Francia», dice l’artista nella nuova puntata di The Rise of Graffiti Writing, la serie di mini documentari di ARTE che racconta la storia dell’arte dei graffiti negli anni 70 e 80. «Per questo ho deciso di non imitare i graffiti americani, e di portare un’idea alternativa nell’arte di strada. Sentivo che non era appropriato fare tag o murales nelle strade di Parigi, perché l’architettura era completamente diversa da quella di New York. Ho scelto i ratti perché si dice sempre che a Parigi ci sono più ratti che persone».

Potete vedere l’episodio in cima all’articolo.

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