Taiwan, una democrazia all’ombra della Cina | Rolling Stone Italia

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Taiwan, una democrazia all’ombra della Cina


Il nuovo documentario di ARTE racconta la storia dei rapporti tra l’isola e il governo di Pechino, spiega il modello “un paese, due sistemi” e racconta cosa cambierà dopo le elezioni del 2020


Nonostante abbia 24 milioni di abitanti, una bandiera, un inno, una moneta, una lingua e le sue istituzioni, Taiwan non è considerato un Paese indipendente, ma una “provincia ribelle” che dovrebbe tornare al suo posto, sotto il controllo cinese. Il modello scelto da Xi Jinping è quello di “un paese, due sistemi”, ma Taiwan ha sempre declinato ogni proposta. Soprattutto dopo le elezioni del 2020, che hanno confermato Tsai Ing-Wei e la sua piattaforma politica, basata su autonomia, diritti umani e democrazia. Il nuovo documentario di ARTE racconta la storia del rapporto tra i due paesi e spiega cosa cambierà nel prossimo futuro.

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