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Narghilé e musica urban, la rinascita del pop francese in un documentario


Il nuovo episodio di ‘Tracks’, la serie di ARTE sulla cultura underground, è dedicato alla band che dagli shisha bar ha conquistato la nazionale francese (e il web)


Il 10 luglio 2018 la Francia batte il Belgio nella semifinale dei Mondiali di Calcio. Vegedream, un giovane musicista dei La Synesia, una band di Orléans, decide di dedicare un pezzo ai blues, i suoi eroi. La sera della finale, manda il pezzo all’amico (e calciatore) Benjamin Mendy, che ne fa una hit dello spogliatoio dei galletti. Nel frattempo, il video di Ramenez la coupe à la maison (questo il titolo del pezzo) raggiunge 130 milioni di visualizzazioni.

Poco tempo prima, però, la carriera dei Synesia era tutt’altro che facile. «Abbiamo iniziato nei narghilè bar, il pubblico più tosto che ci sia», racconta Vegedream. «Nessuno è lì per un concerto. È molto molto complicato». Sta preparando il suo primo tour, e racconta che il suo successo è dovuto tanto ai social quanto agli shisha bar. La storia dei La Synesia – e di tutte le altre band e artisti che dal micromondo degli shisha bar stanno cambiando il pop francese – è raccontata nel nuovo episodio di Tracks, la serie di ARTE dedicata alle avanguardie artistiche e alla cultura underground. Oltre all’urban pop, nella puntata ci sono anche Terence Nance, autore di una nuova serie tv surrealista, la regina del cinema 3D Christine Marie e il diavolo Steven Johnson Leyba, provocatore alla ricerca dei limiti dell’arte contemporanea. Potete vederla in cima all’articolo.

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