“Liko”, odio, uccido: la violenza giovanile nell’era social | Rolling Stone Italia

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“Liko”, odio, uccido: la violenza giovanile nell’era social

Perché alcuni giovani diventano, improvvisamente, degli stragisti? All'indomani dell'ennesimo massacro perpetrato in una scuola del Texas, vi proponiamo un'immersione nella galassia più violenta del web e dei social network, dove proliferano comunità estremiste che coltivano progetti macabri. Guarda il nuovo documentario di ARTE

Quali meccanismi si nascondono dietro simili atti di violenza? Chi sono gli autori – individui spuntati dal nulla, ma con alle spalle un processo di radicalizzazione? Nel tentativo di sensibilizzare l’opinione pubblica su queste nuove forme di estremismo giovanile (e di comprenderne le motivazioni), i giornalisti Luca Zug e Alexander Spöri si sono infiltrati nell’oscura galassia digitale dove vengono elaborati i progetti più sanguinari. Che si tratti di piattaforme di videogiochi, chat room, account Telegram o forum neonazisti, la loro indagine – grazie a un algoritmo che identifica automaticamente gli account sospetti – svela il trait d’union che permette a certe ideologie di prosperare e ai loro seguaci di trovare terreno fertile per l’emulazione collettiva. Il nuovo documentario di ARTE.

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