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‘High Energy’, la rivoluzione electro degli anni ’80 in un documentario


La nuova disco music ispirata a Giorgio Moroder, il dramma dell’AIDS, il pionierismo dei New Order: i dieci anni di gloria della HI NRG raccontati nel nuovo documentario di ARTE

Il 12 luglio 1979 migliaia di persone si riunirono a Comiskey Park, lo stadio di baseball di Chicago, per distruggere i loro vinili di musica da discoteca. La scena è surreale, ricorda Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni, ma dà grande soddisfazione a Steve Dahl, un dj di una radio rock che, esasperato dal successo globale della disco music, suonata in tutte le radio e in tutti i club, organizzò il mega evento chiamato Disco Demolition Night. La “celebrazione” della fine della disco organizzata da Dahl fu uno spartiacque: annoiati dalla solita musica prodotta in catena di montaggio dalle etichette discografiche, il pubblico e gli addetti ai lavori erano alla ricerca di stimoli nuovi.

La nuova musica che suonerà nelle piste da ballo, però, non arriva più dall’Europa, ma dalla comunità gay di San Francisco, dove si muovevano i produttori che – ispirati dai suoni di maestri come Giorgio Moroder – hanno inventato la Disco High Energy, un suono inedito, accelerato e decisamente più electro del passato.

La storia di questa nuova ondata musicale è raccontata da Olivier Monssens in High Energy – La musica disco degli anni ’80, il nuovo documentario di ARTE che, tra videoclip lunari e testimonianze inedite, racconta una rivoluzione tanto culturale quanto di costume. Il documentario attraversa il decennio del dramma dell’AIDS, del pionierismo dei New Order e delle polemiche con Donna Summer, disegnando la storia di un genere che ha ancora un’influenza gigantesca, e che è arrivato a San Francisco, New York Montreal, Londra, Monaco di Baviera, persino in Italia, con le storie di Ivana Spagna dei fratelli La Bionda e di Raf.

Potete vedere High Energy – La musica disco degli anni ’80 grazie al player in cima all’articolo.

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