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BR163, l’autostrada che sta uccidendo l’Amazzonia

Il nuovo documentario di ARTE racconta la storia di un'arteria fondamentale per lo sviluppo economico del Brasile, e che Bolsonaro vuole potenziare a qualunque costo. Anche distruggere l'ecosistema che fa respirare il pianeta

«La deforestazione, le strade, l’acqua sempre più inquinata e anche gli agricoltori di soia, e gli allevatori che gettano i loro veleni nei fiumi. Tutte queste azioni modificheranno il clima. La gente deve sapere che oggi la tragedia in corso non viene dal Cielo, viene dall’uomo bianco». Inizia così BR163, il nuovo documentario di ARTE dedicato al dramma ambientale dell’Amazzonia, con le parole del capo Juarez Mundurukù, indigeno in prima linea per difendere la foresta tropicale.

Il documentario racconta la storia di un’autostrada, costruita nel 1972 durante la dittatura militare, che attraversa il Brasile da nord a sud, e che è diventata indispensabile per il suo sviluppo economico. Tuttavia, l’infrastruttura è una minaccia per l’ecosistema della zona, minaccia resa ancora più imminente dalle politiche del presidente Jair Bolsonaro.

Gli incendi che stanno devastando la foresta amazzonica in questi giorni sono solo parte del problema. Ogni anno, infatti, la deforestazione scellerata per coltivare soia ed estrarre biocarburanti distrugge 8mila chilometri quadrati di verde, tre volte l’area del Lussemburgo, e il nuovo governo di Bolsonaro intende intensificare allevamento ed estrazione mineraria. Per riuscirci, deve potenziare l’autostrada BR-163, una ferita che si estende come un cancro nel cuore dell’Amazzonia. Potete vedere il documentario in cima all’articolo.

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