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‘Bitnation, la società senza stato’, il reddito universale del futuro dipenderà dalla nostra reputazione

Il nuovo episodio di ‘Earn a Living’, la serie di documentari di ARTE sui programmi di reddito universale sparsi nel mondo, è dedicato all’utopia dei creatori di Bitnation, che immaginano una nuova economia basata sulla reputazione

«Penso sia la cosa più rivoluzionaria dopo Internet. Adesso con i bitcoin, la nostra moneta fittizia, compriamo quella vera. Il bitcoin è vero denaro. E, come il bitcoin rimpiazza le istituzioni finanziarie tradizionali come le banche, Bitnation ha l’obiettivo di usare le stesse tecnologie per rimpiazzare i governi», dice Susanne Tarkowski Tempelhof, CEO di Bitnation.

Sfruttando la frustrazione generata dai sistemi politici, i creatori di Bitnation hanno sviluppato un’app per creare una nuova economia e, in futuro, un sistema capace di superare lo Stato nazione. «Le funzioni di base di Bitnation sono: poter stipulare un contratto tra due parti consenzienti, risolvere le controversie legate a quel contratto e la possibilità di creare la vostra nazione, la vostra società», spiega Tempelhof. L’idea nasce in zona di guerra, quando i creatori lavoravano come contractors in Afghanistan e in Libia – «non c’era guerra civile né anarchia. C’erano 200 volontari per la raccolta rifiuti, tutto funzionava in maniera ordinata. Era sorprendente».

Bitnation immagina una nazione dove tutti sono “premiati” da un sistema di reputazione simile a Uber – o a quanto succede nell’episodio Nosedive di Black Mirror -, ma invece delle stelle ci sono i token per chi si comporta bene. L’obiettivo è creare valore dal nulla, ottenere persone per guadagnare e scambiare token che aumenteranno di valore. Una volta fatto, questo denaro potrebbe trasformarsi in un reddito di base collettivo. Ma funziona davvero? È un’utopia o una distopia? Sono queste le domande a cui cerca di rispondere il nuovo episodio di Earn a Living, la serie di documentari di ARTE dedicati ai programmi di reddito universale sparsi nel mondo. Potete vederlo come sempre in cima all’articolo.

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