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B-Movies diventati leggenda: ‘L’invasione dei ragni giganti’


Nel secondo episodio della serie di ARTE dedicata ai flopbuster, la storia di un horror da drive-in frutto della fantasia di un produttore fissato con i mostri sovradimensionati

Nell’America degli anni ’50, il drive-in era uno degli svaghi preferiti dai più giovani, che non ci andavano tanto per l’amore per il cinema quanto per passare del tempo insieme, o per fare colpo su una ragazza. Per questo, anno dopo anno i film proiettati ai drive-in si sono adeguati alle esigenze del pubblico: fantascienza, thriller e, soprattutto, i film di mostri. È in questo contesto che Bill Rebane ha girato L’invasione dei ragni giganti, un b-movie leggendario funestato da una produzione surreale.

«Oh sì, il disastro dei ragni giganti. Inizialmente doveva essere un film di fantascienza, ma non era buono abbastanza per il distributore. Ogni volta che andavo a Hollywood per incontrarlo i ragni diventavano più grandi» dice Rebane nel secondo episodio di B-Movies: La leggenda dei film spazzatura, la serie di ARTE dedicata ai flopbuster. «Mi chiedeva: quanto grossi può farli? E io dicevo, forse 60 centimetri. Poi siamo arrivati a un metro. Alla fine mi ha detto: devo essere quanto lo squalo del film. Ragni di otto metri! Non sapevamo come fare, avevamo un budget molto ristretto. Poi l’addetto agli effetti speciali ha visto il nostro maggiolone…». Potete vedere l’episodio in cima all’articolo.

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