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Non potevano che esserci le musiche di Davide Panizza in 'Troppo azzurro', bell'esordio (per niente paraculo) alla regia di Filippo. A rendere l'estate post-adolescenziale del protagonista elettrica e irripetibile, a settare il tono, quello giustissimo. Abbiamo incontrato questa strana coppia, che però allo stesso tempo è azzeccatissima, leggere per credere

«Credo di averlo fatto perché avevo voglia di far funzionare in un film le cose che a volte, nella vita di tutti i giorni, non si incastrano bene», dice l'autore. Presentato alla Festa di Roma, con l’amichevole partecipazione di Valerio Mastandrea