
Parthenope
E luce fuÈ stata la mano di Daria D’Antonio
Il film di Sorrentino per cui è stata la prima donna a vincere il David per la fotografia («Sì, ma ex aequo con un uomo»), il lavoro e l'amicizia con «Paolo», l'empatia come mantra, ma anche la cerimonia di qualche sera fa e il trattamento di solito riservato delle maestranze. Fino al premio a La Settima Arte di Rimini. E poi chi le ha insegnato a "vedere", come dice Silvio Orlando in 'Parthenope'
Il tempo che ci vuoleIl finale di ‘The Bad Guy 2’ e il buon proposito di un 2025 da spettatori adulti
La serie più figa (e non abbastanza vista) d’Italia insegna che dobbiamo abbracciare la complessità, anche se a tutti fa così paura. Ma non è l’unico caso che ci fa sperare per il cinema dell’anno che verrà
Glorie nazionaliI migliori film italiani usciti nel 2024
‘Vermiglio’ che punta agli Oscar, ‘Parthenope’ che incanta e divide, opere prime che lasciano il segno (su tutte ‘Gloria!’ di Margherita Vicario) e il meraviglioso (e sottovalutato) ‘Il tempo che ci vuole’ di Francesca Comencini. Il nostro best of tricolore
Lo sapevo che finnevo ca’Valerio Piccolo e ‘Parthenope’, non era già tutto previsto
‘E si’ arrivata pure tu’ del cantautore campano – ma «prima di tutto un cinefilo» – formatosi tra Roma e New York è stata scelta da Paolo Sorrentino per il suo ultimo film. Che per lui è diventata la storia di un ritorno a casa: «Questa canzone mi ha un po’ fregato». Ecco perché
Cover StoryIl tempo di Sorrentino
Un film sul tempo e sul destino. Così Guè ha definito ‘Parthenope’ quando l’ha presentato con il regista (tutto vero). Ed è una recensione esattissima, perché dentro questa storia c’è sia il tempo della protagonista, una ragazza poi donna che attraversa la vita, sia quello del suo autore, che dopo ‘È stata la mano di Dio’ continua a chiudere i cerchi su sé stesso e a perseguire «un’idea di stupore e di futuro». Una lunga chiacchierata sul cinema, la giovinezza, la coolness, la leggerezza. E sul vedere, soprattutto quello che ancora non si è visto
Vedi Napoli‘Parthenope’, Paolo Sorrentino e le conseguenze della (grande) bellezza
Il desiderio, il dolore, il mistero. Di una giovane donna e di una città. L’autore napoletano firma un altro grande racconto antinarrativo che procede per suggestioni e momenti di abbagliante poesia. E si affida alla grazia della ‘absolute beginner’ Celeste Dalla Porta e al solito grandissimo Gary Oldman. La nostra recensione
from Cannes with loveGary Oldman: «Ammiro Sorrentino da sempre, per lui avrei interpretato anche Babbo Natale»
Le dichiarazioni in un'intervista a Cannes, dove è stato presentato 'Parthenope'. La sua interpretazione in 'Harry Potter'? «Sono sempre iper-critico del mio lavoro. Se non lo fossi, per me significherebbe la morte»
Croisette callingI 10 film più attesi di Cannes 2024
Da ‘Parthenope’ di Paolo Sorrentino a ‘Megalopolis’ di Francis Ford Coppola, passando per i nuovi titoli di habitué del Festival come David Cronenberg, Jacques Audiard e George Miller. Ma non solo…
