
Masterchef
un po' sbiavdiMasterChef 14, le pagelle della seconda masterclass: gli ostacoli del cuore
C'è chi solleva timidamente il capo, chi non conosce sinonimi della parola "cazzimma", chi esce senza lasciare traccia. La masterclass è assalita dai pirati Pino e Sara nel mezzo di una tempesta d'amore. E le direzioni sono ancora incerte
“Uno sbordellamento”MasterChef 14, le pagelle della prima masterclass: i cuochi pasticcioni
Il primo mappazzone della stagione, cheffe Chiara Pavan che torna come reggente, ma soprattutto tanta confusione. La strada per decretare il quattordicesimo MasterChef italiano sarà impervia. E intanto arrivano i primi due eliminati
rebel rebelEleonora Riso: elogio dell’essere alieni, soprattutto oltre MasterChef
Il suo piatto preferito sono le ballotte (leggere per scoprire), sogna una casa, forse di più nella campagna toscana, non ha paura di diventare qualcun altro ogni sei mesi. Grazie per aver vinto MasterChef Italia 13, Eleonora. Ora, rimani sempre così
quel che finisce beneMasterChef, le pagelle della finale: no surprises
Vince la migliore, crescono tutti, la pace regna sovrana. MasterChef ha trovato la sua regina, e allora che festa sia. Anche se quella che sembra, comunque, non capacitarsi rimane proprio lei
hit me with your best shotMasterChef, le pagelle della nona Masterclass: il lungo addio
Ci siamo quasi: la finale della tredicesima edizione è alle porte, ed è ora di tirare le prime somme. Tra chi ne esce brillantemente e chi, invece, è ancora perso nella giungla, i giudici non perdono tempo e inaugurano un nuovo motto: balla che ti passa
mory avant sackoMory Sacko: vivere la cucina come un laboratorio democratico
Avere trent'anni, una Stella Michelin, rivoluzionare l'approccio alla tavola dei francesi. Lo sta facendo lo chef di MoSuke, con una tradizione ex-novo che parla di identità, accoglienza, e fusione di influenze
air force masterchefMasterChef, le pagelle dell’ottava Masterclass: sull’orlo di una crisi di nervi
Due puntate da globetrotter avvicinano i concorrenti alla sfida più difficile: trovare la propria voce, quando tutti attorno urlano (letteralmente). Tanto più se ritorna una certa ombra, e promette di portare, ancora una volta, lacrime e scompiglio
only vampires left aliveMasterChef, le pagelle della settima Masterclass: lacrime, aglio e sudore
Due ospiti di livello non tirano su la competizione, e i concorrenti si comportano come chi ha studiato poco, e all'ultimo, per il compito in classe. Due eliminazioni condiscono una puntata che, complice il bulbo ammazza-vampiri, brucia già parecchio
pan per focacciaMasterChef, le pagelle della sesta Masterclass: questa cucina è un ring
Le fasi finali della competizione si avvicinano, e gli aspiranti chef sfoderano i coltelli più affilati. L'arma più tagliente, però, rimane la lingua. E gli strafalcioni, tra panificazione e griglia toscana, non si contano
dopo la torta, la cilieginaMasterChef, le pagelle della quinta Masterclass: la carica dei 300 (e due)
Passato, presente e futuro si incontrano (e scontrano) nel giorno del compleanno del programma. E per ogni festa, si sa, serve una torta che si rispetti. Sì, è quella puntata: date il benvenuto a Iginio Massari (e alla figlia Debora)
il sottosopra è realeMasterChef, le pagelle della quarta Masterclass: dal padel alla brace
Davide Scabin torna a sparigliare le carte e inaugura la puntata più cruenta della stagione, dove tutto può succedere ed è giusto concedersi le prime lacrime amare
e pluribus unumMasterChef, le pagelle della terza Masterclass: la maledizione della Golden Pin
Locatelli e la signora Anna ci ricordano che la vita è un ballo in due puntate che portano i concorrenti a diventare sempre più intimi ai fornelli e fanno ufficialmente entrare Michela nella sua mystic goddess era
...e l'abisso guarderà in teMasterChef 13, la pagelle della seconda Masterclass: il giorno della civetta
Grandi alti e altissimi bassi in due puntate che cominciano a bucare il velo dei concorrenti, anche grazie alla presenza dello chef stellato Alex Atala, che dal cuore di tenebra dell'Amazzonia osserva la classe come un abisso nietzschiano
dal Molise con amoreMasterChef 13, le pagelle della prima Masterclass: laianelle, queste sconosciute
Due eliminazioni (ciao, Chù e Fiorella, cioè, Fiorenza), una Mystery Box, un Invention Test, pure la prova in esterna: se fossimo Giorgio Locatelli, lo chiameremmo all in
Masterchef 13MasterChef 13, le pagelle della prima Mystery Box: è subito mappazzone
Chissà se la produzione ha letto le nostre pagelle della scorsa edizione, sta di fatto che Davide Scabin lo vorremmo sempre di più come ospite fisso. Svelate anche le Golden Pin, premi speciali per evitare l'eliminazione (o l'interrogazione a sorpresa di matematica)
Champagnino a colazioneEdoardo Franco: volere bene al vincitore di MasterChef 12
Il suo 'Dajeeeee!' è ormai diventato un marchio di fabbrica, insieme a quella eVVe lì e al taglio di capelli: e se quest'ultimo è destinato a sparire, il vincitore della dodicesima edizione del talent culinario è invece intenzionato a restare (per lo meno, nei nostri cuori)
Cover StoryGiorgio Locatelli: ritratto di un grande cuoco anarchico
In principio fu una manciata di Parmigiano sopra a un piatto di riso, poi arrivarono Londra, il punk, la Locanda Locatelli, 'MasterChef' e 'Home Restaurant': Giorgio Locatelli si racconta senza risparmiare niente e nessuno, perennemente in bilico tra un riff dei Clash e una strofa di Franco 126
Chi non risica non rosicaMasterChef 12, le pagelle della finale: il sortilegio del Sottosopra
Nell’ultimo round che precede la finalissima, solo chi si gioca il tutto per tutto si porta a casa la vittoria (e con ogni probabilità pure un taglio di capelli decente)
Together we cryMasterChef 12, le pagelle della nona masterclass: la luna storta e le lacrime nostre
Siamo agli sgoccioli, e l'ansia da prestazione (nonché la sfiga) può giocare dei brutti tiri: tra incartamenti su sé stessi, complessi di Aristotele e dolori da ciclo, ecco chi ce l'ha fatta e chi no
The final countdownMasterChef 12, le pagelle dell’ottava masterclass: c’è una notizia buona, e una cattiva
Ci lascia (finalmente) il nostro sfavorito, e allo stesso tempo uno dei preferiti scivola e si rialza come fanno i veri campioni: siamo alle battute finali, quando pure una semplice melanzana bagnata con lo yogurt può costarti la reputazione
