
Le città di pianura
The smashing machinesLe migliori performance del 2025 tra cinema e Tv
Luca Marinelli, Benedetta Porcaroli e Benicio del Toro, ma anche un certo piano sequenza e la zia terrificante di un film horror. I volti (e le interpretazioni) di questa annata
Lunghe storie d’amoreI migliori film italiani usciti nel 2025
Dal caso dell’anno (‘Le città di pianura’) a esordi riuscitissimi, dal ritorno di autori amatissimi dal pubblico a riconferme che indicano che il nostro cinema non è affatto morto
a te basta immaginarle, le cose‘Altri cannibali’, fare i conti con il nostro lato incompiuto
L'esordio "dimenticato" di Francesco Sossai è arrivato su Mubi, e bisogna assolutamente guardarlo: per tracciare il percorso di un giovane regista tra i più interessanti, e perché, be', ha tanto da dirci
pinocchio, il gatto, la volpe‘Le città di pianura’, che bellissimo film di non inquadrati
Il film di Francesco Sossai ci ha ricordato che tutta Italia è provincia, e che sarebbe anche ora di passare lo scettro della narrazione ai trentenni: sai mai che abbiano qualcosa di interessante da dire (come in questo caso)
double featureC’è un nuovo cinema italiano, andatevelo a prendere
‘Le città di pianura’ e ‘Testa o croce?’ hanno un destino comune. E soprattutto la voglia di fare «un cinema che sia cinema» italianissimo ma capace di (r)innovare il nostro panorama e guardare fuori. Mo’ tocca a voi
I bar di pianuraFrancesco Sossai: cinema, Veneto e basta
La provincia come universo, un mondo fatto di strade e ritrovi alcolici, un road movie all'italiana che pare tutto un sogno e forse lo è: abbiamo chiacchierato con il regista de 'Le città di pianura', al cinema il 2 ottobre
un altro giroPierpaolo Capovilla: vita mia, a noi due!
La sua “nuova vita” è il cinema. Francesco Sossai lo ha voluto nel cult dell’anno: ‘Le città di pianura’. E lui racconta in esclusiva per noi com’è stata quell’Esperienza (con la maiuscola, sì)
Ape car e butteriTra il Nord-Est e il West (in Maremma): italiani a Un Certain Regard
‘Le città di pianura’ di Francesco Sossai, on the road veneto che sta tra la ‘ballad’ e la zingarata, e ‘Testa o croce?’ di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, western italiano (starring Alessandro Borghi) dove i duelli non li fai con la colt, ma al massimo a forza di stornelli. Un cinema diverso da quello che ti aspetti, che ha voglia di esplorare e scoprire
