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Fare una (bella) commedia su un regista iraniano che non può proiettare un film in patria (e, pare, nemmeno promuoverlo fuori) è uno dei gesti politici più forti che il cinema stesso possa permettersi. E sostenerla, in tanti, pure

Il nuovo film di Park Chan-wook, ma anche quello di Paolo Sorrentino (con Toni Servillo Coppa Volpi a Venezia). E poi l'interessante debutto di Eva Victor, un nuovo affresco umano di Joachim Trier, e un film brasiliano imperdibile