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“Non importa se qualche poliziotto fa fuori dei negri una volta ogni tanto, i ragazzini neri si sparano ogni giorno” e altre telefonate razziste ricevute da uno degli impiegati dei call center Nike

Nike sceglie come testimonial il quarterback, autore di una clamorosa protesta durante l'inno Usa. Una volta di più, la campagna divide il Paese, tra chi esalta l'operazione e chi grida al boicottaggio. Ed è giusto così, in epoca di "love brand" e dell'eterno conflitto in politica