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Una gara bagnata e ventosa: com’è andata la Red Bull Air Race di Budapest

Siamo stati a vedere lo show volante di Red Bull sul Danubio

A vedere i filmati dell’anno scorso (o anche solo il calendario, visto che siamo a metà luglio) tutti si sarebbero aspettati un fine settimana di sole e temperature altissime. Così non è stato, perché a Budapest, per la gara di metà stagione di Red Bull Air Race, il clima non è stato troppo benevolo, regalando una due giorni di vento e pioggia che ha messo a rischio lo svolgimento stesso della gara.

Ma, dopo un sabato praticamente senza attività, alla domenica pomeriggio si sono visti i primi raggi di sole e con loro, le prime competizioni. Cancellate le qualifiche e la Challenger class, i piloti più esperti hanno avuto pochissimo tempo a disposizione, ma che è stato sufficiente a dare spettacolo.

Con i piloni montati sul Danubio, proprio di fronte al Parlamento della capitale ungherese, gli aerei dei magnifici 14 sono sfrecciati davanti a oltre 20mila spettatori, che con gli occhi all’insù hanno guardato Dolderer e soci sfidarsi in una gara ipertecnica (la più difficile della stagione, ci hanno confessato alcuni di loro).

A portare a casa la medaglia d’oro (di una gara che si è conclusa prima del tempo, tenendo buoni i tempi del Round 8) è stato proprio il tedesco Dolderer con a seguire l’austriaco Hannes Arch e l’australiano Matt Hall.

La classifica vede stabilmente il tedesco al primo posto, con Arch al secondo e l’americano Kirby Chambliss al terzo. «Aspettiamo con ansia la prossima tappa per ripartire da zero», ha detto Dolderer a fine gara. Che sarà ad Ascot, in Inghilterra, il 13 e il 14 di agosto.

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