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Un uomo ha dato dello schiavo a Russell Westbrook, che non l’ha presa bene

Il campione Nba è stato insultato nello Utah da un tifoso razzista (e fan di Trump). "Ti rompo il culo", la sua risposta. Lo sport americano continua ad avere problemi con il razzismo, e non sa come reagire

Russell Westbrook durante un riscaldamento prima del match contro i Lakers

“Inginocchiati come siete abituati a fare”, questo quello che un tifoso dei Jazz avrebbe detto nella notte a Russell Westbrook, superstar degli Oklahoma City Thunder. Il nome del tifoso è Shane Keisel, convinto sostenitore di Utah e di Donald Trump, che sedeva nelle prime file del palazzetto in occasione della sfida Nba tra le due squadre, a pochi passi dalla panchina della squadra ospite. Un giornalista ha assistito alla scena – in cui, di fatto, l’uomo ha dato dello schiavo a Westbrook -, e l’ha ripresa con il suo smartphone.

Subito dopo è arrivata la reazione del numero 0 dei Thunder, giocatore parecchio focoso. “Giuro su Dio che ti rompo il culo, a te e a tua moglie”, la sua risposta. Che ora sta circolando in Rete. “Durante tutta la partita, sin da quando ho messo piede qui, non hanno mai smesso di lanciarmi addosso qualsiasi tipo di offesa. E io non sono più disposto ad accettare questo comportamento”, ha detto Russ, affermando che d’ora in poi reagirà a ogni atto di razzismo nei suoi confronti. 

Già in passato c’erano stati momenti dei tensioni durante le sue visite nello Utah, la terra dei mormoni americani, tra le aree più conservatrici (e bianche) degli Stati Uniti. Questa volta, però, si è andati oltre, e il caso è esploso. Anche perché la sanzione nei confronti del tifoso non è stata esattamente energica. Sul suo seggiolino e su quelli vicini si sono limitati a depositare un cartello con scritto: “Questo è il primo e l’unico avvertimento che riceverai. Se dopo questo proseguirai con i tuoi comportamenti, verrai immediatamente allontanato dal tuo posto”. 

“Stiamo continuando a investigare sullo spiacevole scontro tra Russell Westbrook e alcuni tifosi. I giocatori e i tifosi devono condividere tra loro la responsabilità di creare un ambiente rispettoso e sicuro” si legge sul comunicato ufficiale dei Jazz.

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