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Simeone: «Tra Messi e Cristiano chi sceglieresti?»

Argentina nel caos: Sampaoli a rischio esonero, Aguero lo scarica in pubblico ma l'attacco più devastante proviene dal Cholo

kolvenbach/Alamy Live News

La storia si ripete: l’Argentina si presenta ai mondiali con una rosa roboante e un’artiglieria d’attacco perfetta per il fantacalcio, ma far convivere sul campo un parterre de roi di solisti è un’altra cosa. La partita andata in scena ieri sera rappresenta per l’albiceleste una disfatta storica e all’orizzonte si fa sempre più viva una clamorosa esclusione dal torneo.

Un solo gol nei due scontri, rispettivamente contro Islanda e Croazia, una tragedia guardando i convocati di Sanpaoli: Dybala, Higuaín, Messi e Agüero, senza contare i centrocampisti offensivi come Di Maria, Pavon e il resto della cornucopia offensiva portata in Russia dal mister argentino. Ecco perché a finire sulla graticola è proprio lui, Sampaoli, perché se nel 74 il team trainato da Mario Kempes acciuffò la qualificazione per un soffio, 44 anni dopo la situazione è ben diversa, con i campioni dello spogliatoio – uno su tutti Agüero – che hanno pubblicamente scaricato l’allenatore dopo il 3 a 0 rimediato contro la corazzata croata.

Mentre sembra sempre più probabile un esonero a Mondiale in corso, ecco che sul web spunta un’altra magagna per l’Argentina, una frecciata diretta dove fa più male con un ‘attacco’ rivolto al salvatore della patria, Lionel Messi, ancora una volta assente ingiustificato quando sulle spalle non ha la diez blaugrana. La voce è quella di Diego Simeone, figura venerata in patria sia da giocatore che da allenatore, e la conversazione riportata dal quotidiano Marca sarebbe presa da un messaggio vocale inviato dal Cholo al suo assistente all’Atletico Madrid, German Burgos. «È molto bravo, ma lo è perché è affiancato da giocatori straordinari. Se dovessi scegliere uno fra lui e Ronaldo per una squadra normale, chi sceglieresti?», dice Simeone che, da parte sua, sembra avere una preferenza chiara per il cyborg portoghese.

«In questi momenti – continua il Cholo – bisogna combattere. Quello che sta succedendo adesso è quello che è accaduto alla nazionale negli ultimi quattro anni. Anarchia, non c’è leadeship, né da parte della dirigenza, né di chi comanda. Vedo che la squadra è persa. Avrebbe dovuto cominciare come ha fatto oggi contro l’Islanda, che è una squadra più debole. La squadra è messa male, ma è l’Argentina, credo, e spero di non sbagliarmi, che passerà, dipende dall’Islanda, non deve vincere nessuna delle ultime due partite ed è possibile».

«È chiaro che oggi nello spogliatoio si stanno prendendo a pugni l’uno con l’altro, qualcuno deve picchiarsi, smettila di rompere le p… Il portiere, dimmi la verità, l’aveva già fatto: contro la Spagna, contro l’Italia, e io ti dissi ‘è un peccato che non abbiano segnato, così si sarebbero resi conto che se sbagli al Mondiale, è gol…».

Simeone ne ha per tutti, da Sampaoli alla Federazione, passando per il portiere non proprio impeccabile Caballero fino all’intoccabile Messi, ormai ‘scaricato’ anche dalla stampa argentina. Tuttavia il Cholo rimane fiducioso sul passaggio del girone in cui avrebbe dovuto trionfare, ma le sue parole pesano come un macigno, considerando anche che uno dei nomi più papabili per il futuro albiceleste è proprio il suo.

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