Serge Pizzorno dei Kasabian racconta l’impresa del Leicester

In una lettera il chitarrista dei Kasabian ha festeggiato il trionfo
I Kasabian nello spogliatoio del Leicester. Fonte: Twitter

I Kasabian nello spogliatoio del Leicester. Fonte: Twitter


Ieri sera, dopo il pareggio tra Chelsea e Tottenham, il Leicester ha vinto la Premier League. La stagione scorsa, la squadra era finita al 14esimo posto della classifica, a sei punti dalla retrocessione. Questa è la prima vittoria del campionato inglese del team. I bookmaker inglesi avevano dato la vittoria del Leicester molto improbabile, quotando la loro vittoria 5000 a 1 (e ora devono sborsare oltre 12 milioni di euro). Il team è allenato da Claudio Ranieri.

I Kasabian, che sono di Leicester e sono appassionati di calcio, avevano annunciato due concerti nello stadio per festeggiare la stagione di successi. Serge Pizzorno ha scritto al Guardian una lunga e toccante lettera.

“Quando Claudio Ranieri è stato assunto come manager la scorsa estate ero esaltato. Visto che la mia famiglia è italiana, ho pensato: «Sarà incredibile». Le mie previsioni erano di finire nella top 10 e che avremmo potuto vincere una coppa. Ma tutti pensavano che fossi matto”, scrive Pizzorno.

“Le emozioni nelle partite delle ultime settimane sono state incredibili. Quelle vittorie per 1-0 contro il Watford e il Palace”, continua.

“Ed è stato importante non spendere molti soldi per i giocatori, anche nella finestra di mercato di gennaio”, dice Pizzorno. “È stato davvero un punto di svolta perché i giocatori che erano in squadra hanno sentito la fiducia. Ho potuto vedere la risposta dei giocatori. Spero che continuino così. Penso che siano abbastanza intelligenti da capire cosa hanno costruito, perché tutti noi vediamo gli altri che fanno l’errore di spendere troppo”.

“Tutti ci amano quest’anno ma so che appena inizierà la prossima stagione, tutti i fan delle altre squadre canteranno: “Where were you when you were shit?“. E noi avremo la risposta perfetta: “Beating you when you were shit“.

La lettera completa si può leggere qui.