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Sempre Luka lo stesso

Il fenomeno sloveno Dončić è sbarcato sul pianeta Nba per cambiare le regole del gioco.

Credit: Ronald Martinez/Getty Images.

Nell’anno in cui Emanuel Ginóbili lascia lo sport che ha contribuito a rendere migliore negli ultimi 20 anni, l’Nba accoglie Luka Dončić, un ragazzo che potrebbe scrivere pagine parecchio affascinanti nei 20 a venire. L’impatto del 19enne è stato fin qui convincente: dopo un esordio da 10 punti con i suoi Mavericks – che lo hanno avuto con la quinta scelta all’ultimo draft –, ne ha messi a segno 26 al secondo tentativo

Al termine delle prime quattro uscite le sue cifre da rookie, secondo i complicatissimi calcoli degli analisti americani, sono state seconde solo a quelle di sua maestà LeBron James. Se il neo-Laker fu accolto come il Prescelto al momento dello sbarco sul nuovo pianeta nel 2003, un discorso simile può essere fatto per l’ex stella del Real (oddio, eresia!). Va be’, ridimensioniamo, ma la sua nuova avventura è partita sotto auspici inevitabilmente importanti, sulla scia di Dražen Petrović o del suo compagno a Dallas, Dirk Nowitzki; europei da esportazione che hanno indirizzato con il loro talento visionario l’evoluzione dello stile di gioco della lega pro americana.

Dopo aver fatto in 19 anni ciò che ai comuni mortali non riesce in una vita intera, sarà divertente vederlo battagliare tra i veri marziani. Sperando di colmare un po’ quel vuoto tremendo che Manu ci ha lasciato.

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