Schwazer: squalifica di 8 anni, carriera finita

Il Tas ferma il marciatore azzurro: per la seconda volta escluso dalle Olimpiadi per doping
Alex Schwazer ha vinto la medaglia d'oro ai Giochi di Pechino 2008

Alex Schwazer ha vinto la medaglia d'oro ai Giochi di Pechino 2008


Era già successo a Londra, ma le tinte erano tutte diverse. Alex Schwazer non potrà partecipare ai Giochi Olimpici di Rio per doping.

È questa la decisione del Tas che ieri sera non ha accolto il ricorso del marciatore di Bolzano e ha confermato la decisione della Iaaf, la federazione internazionale di atletica, di sospenderlo dalle gare per otto anni.

La squalifica arriva direttamente da Rio, dove era stata trasferita l’udienza, di fronte al panel del Tas, guidato da Michael Geistingler, ex segretario della federazione internazionale di biathlon.

«Sono distrutto», sono le uniche due parole che sono trapelate dallo staff di Schwazer.

Le tinte erano tutte diverse, dicevamo. Perché se a Londra i test erano stati lineari, c’era stata piena ammissione da parte di Schwazer di aver assunto doping («Ho fatto tutto da solo», aveva dichiarato), questa nuova condanna arriva in maniera un po’ diversa. Il test era stato effettuato il 1° gennaio 2016 e aveva dato risultati negativi. Lo stesso campione poi, era stato rianalizzato il 12 maggio, con un controllo mirato sugli steroidi, dando questa volta esito positivo.

Sandro Donati, tecnico di Schwazer, aveva rincarato la dose, parlando di incongruenze e gettando l’ombra del complotto per possibili fastidi da parte di persone “importanti”.

Nei giorni scorsi, l’atleta aveva scritto una lettera ai suoi fan su Facebook.