Rolling Mondiale: i risultati esatti delle partite di oggi

Festino a Formentera o finale? Forse c'è qualcosa sotto l'eliminazione delle big
Lukaku pronto alla finale? Chissà.

Lukaku pronto alla finale? Chissà.


Visto l’andazzo di ieri, la Fifa ha stabilito una nuova regola: nel caso di pareggio dopo i tempi supplementari, vincerà chi ha preso meno ammonizioni. La regola del fair play è arrivata anche agli scontri diretti, perché la quantità di rigori vista ieri è già sufficiente per i prossimi due turni. Chissà come se la caveranno i nostri, oggi.

Brasile – Messico

Il Brasile si sente un po’ solo. Dopo l’uscita della Spagna, oltre a quelle di Argentina, Germania e Portogallo, è l’unica delle nazionali “che devono vincere” rimasta in corsa (ok, l’Inghilterra, ma sappiamo che non ha un grande rapporto con le competizioni). Neymar e compagni quindi si iniziano a chiedere che non ci sia qualcosa sotto. Chessò, una competizione parallela, una vacanza di gruppo a Formentera, una gara di mojito alle Azzorre… Ed ecco all’improvviso la spiegazione anche per l’uscita decisamente anticipata dell’Italia. Brasile fuori con sei autgol nel primo tempo.

Belgio – Giappone

Un mio amico ieri mi ha detto che da un anno e mezzo un suo ex collega belga gli dice “Guarda che vinciamo i Mondiali” ogni volta che lo vede. Un anno e mezzo. E chissà che questo amico non faccia il veggente di professione. Il Belgio è oggettivamente messo bene, nonostante le auto pallonate in faccia di Batshuayi: Hazard è diventato uno degli attaccanti migliori del mondo e la squadra è solidissima. Peccato essere finito nella metà più hardcore del girone. Che passerà senza problemi. Due a zero secco, Giappone mai in partita e strada spianata verso la finale. E verso la gloria eterna.