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Rolling Mondiale: i risultati esatti delle partite di oggi

Sfida tra il canale di Panama e la Manica e tra Giappone e Senegal, dove non succede nulla. 3-0 invece per Escobar contro la Polonia, anche se la storyline di 'Narcos' è debole.

Inghilterra-Panama

Il canale di Panama misura 81,1 chilometri, raggiunge una profondità massima di 12 metri con una larghezza tra i 300 metri in prossimità del lago Gatun e i 90 metri nel tratto del taglio della Culebra. La Manica è lunga 560 chilometri, la sua larghezza varia da un massimo di 240 chilometri a un minimo di 34 chilometri allo stretto di Dover, il punto di maggior vicinanza, anche emotiva, tra Albione e gli amati mangiarane. Il primo è opera dell’uomo; il secondo della natura. Chi vince? Noi siamo sempre a favore dell’uomo quindi sappiamo bene per chi fare il tifo. Il problema è rappresentato dall’impeto della natura, la potenza degli elementi, la fascinazione per l’ineludibile. L’Inghilterra gioca male a pallone. L’Inghilterra ha sempre giocato male a pallone. Avranno pure inventato il gioco ma hanno perso le chiavi della cabina di regia quasi subito. Panama invece non gioca proprio a pallone, il che rappresenta un problema. Risultato: 2-0 per i tre leoni, doppietta di Harry Kane.

Giappone-Senegal

Chiudendo gli occhi e pensando a Giappone e Senegal non succede nulla. Non esiste mente umana che abbia concepito una singola frase contente le parole “Giappone” e “Senegal” allo stesso tempo. Mai successo nella storia del pensiero umano, figurarsi su un campo di calcio. Impossibile quindi prevedere il risultato di una partita che incredibilmente rappresenta la sfida al vertice del gruppo H, con ogni probabilità il gruppo più imprevedibile di tutta la prima fase dei Mondiali. Come giocano le due compagini? Rapidi veloci gli uni, rapidi veloci gli altri. Scarsa tecnica di base gli uni, scarsa tecnica di base gli altri. Confusione tattica gli uni, confusione tattica gli altri. Il tutto si riduce ad alti contro bassi, che non è mai un bel vedere. Il pareggio è scritto, ma con goal.

Polonia-Colombia

Ecco finalmente due squadre che giocano a calcio. Potenti e tecnici i polacchi, fantasiosi ma competenti i colombiani. Per la Colombia ammettiamo di avere un debole, con tutti quei problemi tra Cali e Medellin, che poi non si è mai capito come sia stato possibile che “el Patron” avesse il controllo delle rotte di tutto il Centroamerica fino agli Stati Uniti e si facesse sfuggire un tumore in crescita a 400 chilometri da casa. Questa storia che a un certo punto Cali si situi sullo stesso livello di pericolosità e forza di Medellin non è mai stata giustificata a dovere né nella prima né nella seconda stagione. Pensateci. Storyline debole per Narcos quindi, ma grande insegnamento di vita: anche se non li guardi gli altri fanno cose. Ecco spiegata la chiave tattica dei polacchi, che si presenteranno in versione funambolica a sorriso spiegato, due caratteristiche non esattamente di casa. Giocheranno sul breve con tocchi di prima ravvicinati e improvvise verticalizzazioni. Dribbling, veroniche, rabone, cilene. Una Polonia mai vista prima. Non basterà. 3 a 0 per Pablo.

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