Dalla Formula E alla musica, un’energia pulita è possibile

Sabato a Roma si terrà una corsa molto importante, già solo per il fatto che le auto in gara sono completamente elettriche. Perché un futuro migliore è possibile, anche nella musica.

Sabato a Roma si correrà una tappa importante del Gran Premio di Formula E. Non tanto per la cornice suggestiva dell’Eur in cui è stato allestito il tracciato, quanto piuttosto il significato che una simile gara ha dalle nostre parti.

Siamo in Italia, la patria dei motori, delle corse e di tutto il divertimento che ne può derivare. Per decenni Imola, Maranello, la Mille Miglia sono stati appuntamenti sacri delle corse sportive, dell’adrenalina. Tutto questo fino a quando, verso la fine del Novecento, non ci siamo resi conto che tutta questa faccenda dei combustibili fossili ci stava dirottando verso futuri non proprio rosei.

Per questo, la data del 14 sarà molto importante dal punto di vista storico. Perché si porterà nel tempio dei motori mondiali, il nostro Paese, una validissima alternativa al motore a scoppio, senza però rinunciare all’adrenalina, alla velocità e alle eterne discussioni da bar su quale sia il migliore pilota. Le vetture della Formula E sono in tutto e per tutto simili alle cugine della Formula 1, sia per forma che per prestazioni, solo che non inquinano. Sono totalmente spinte da propulsori elettrici.

Con la stesso sogno di un futuro migliore di chi nella Formula E ci ha investito tempo e risorse, anche nella musica qualcuno da anni si batte per sostenere un’energia pulita. «Sono ossessionato dalla figura di Nicola Tesla» racconta Aleksandar Milić, musicista serbo fondatore dei Miligram. «È stato il primo a immaginare un mondo senza petrolio, il primo a progettare un’auto elettrica.» Nel 2014, la band folk guidata da Aleksandar ha intrapreso un Electric Tour per celebrare le invenzioni del genio di Tesla.

Il nome Miligram a molti di noi potrà non dire nulla, ma nei Balcani i loro concerti sono assaltati da centinaia di migliaia di spettatori («Tipo che 20mila persone sono poche» racconta il chitarrista). A cantare nella band, Aleksandar ha voluto Alen Ademović, che per 8 anni ha militato nelle file dell’ensemble di Goran Bregovic. Tanto per aggiungere pubblico.

Quel che conta è che in ogni ambito possibile, che siano delle corse di auto o che sia l’arte e l’entertainment, si parli di energie rinnovabili, pulite. E soprattutto, che si urli a gran voce che un futuro senza combustibili fossili non solo è possibile ma proprio necessario.