Benatia vs Crozza, ovvero del prenderla con sportività

Dopo aver definito un rigore contro la Juve uno “stupro”, il calciatore della Juventus Benatia attacca Maurizio Crozza.

Montaggio di due scatti, entrambi IPA


A poche ore dall’eliminazione dalla Champions, il difensore della Juventus Medhi Benatia ha definito il rigore concesso al 93esimo al Real Madrid uno “stupro”. Nemmeno nei momenti più creepy e gore del Processo di Biscardi che fu ci si era spinti così in là. Nella puntata di venerdì di Fratelli di Crozza in onda su Nove, Maurizio Crozza ha commentato così la dichiarazione del calciatore: «Il difensore ha detto che il rigore contro la Juve è stato uno stupro. Non puoi parlare di stupro. Sei tu che hai fatto un’entrata del c… al 93’. Io non so se hai idea di cosa sia uno stupro. Ovviamente neanch’io ce l’ho. Se però vuoi provare l’emozione, il prossimo fallo in area, un bel fallo, provi a ficcartelo su per il c… Un’idea a quel punto te la sei fatta».

E Benatia, dopo cinque giorni (funzionerà lenta la ADSL della Juve…), risponde così:

Il famoso “Stile Juve”

Riporto il Benatia-pensiero, il Benatrismo: “E se vuoi provare sono a Vinovo tutti i giorni ti aspetto !! [doppio punto esclamativo, rafforzativo immaginiamo, ndr] Imbecille testa di cazzo non fai ridere nessuno [dito medio dito medio dito medio, rafforzativo immaginiamo, ndr ] tieni te lo metti dove ti piace”.

Questi i fatti. Lo stupro è, sempre opportuno ripeterlo, uno dei crimini più odiosi e violenti che possano essere commessi e metterlo sullo stesso piano di un rigore calcistico è espressione di – eufemismo – scarsa sensibilità nell’uso delle parole. E la scarsa sensibilità nell’uso delle parole da parte di personaggi pubblici è, è stata e sarà oggetto di satira: Benitia può controllare su Wikipedia. La replica del calciatore a Crozza è altrettanto violenta e volgare: un mix di minacce, offese e uso di emoji dove a una satira sul merito (l’infelice paragone “rigore/stupro”) si risponde attaccando il comico.

Speriamo che Benatia non se la prenda anche con noi, se non altro perché abbiamo controllato e dalla redazione di Rolling Stone a Vinovo la strada è molto lunga.

Magari ci sta un caffè a Novara

Per usare le parole di Gianluigi Buffon, un calciatore che paragona una decisione arbitrale (sbagliata o meno che sia) a uno stupro ha – come minimo – «un bidone dell’immondizia nel cuore». Nello specifico, sempre parafrasando Buffon, «se tu non hai la personalità per stare da protagonista positivo in questi palcoscenici te ne stai in tribuna, ti mangi le tue patatine, ti bevi la Sprite, la Coca Cola e i fruttini e ti guardi lo spettacolo» (cit.). E magari, lì con la Sprite in tribuna e la bocca piena di patatine, si evitano certi paragoni imbarazzanti.

Bonus track: il mondo del calcio è anche popolato da geni, soprattutto in Provincia. Il quotidiano Il Piccolo ha raccolto l’incredibile dichiarazione di questo portiere del Monfalcone.

Disclaimer importante: lo scrivente ha collaborato nel team di Maurizio Crozza per diversi anni e la stima totale verso l’artista e per tutto il gruppo di lavoro non ha condizionato l’opinione espressa nel pezzo. Per dimostrare l’obiettività basti sapere che così come la Boschi usciva dal Consiglio dei Ministri quando si parlava del decreto salva-banche, così io sono uscito dalla redazione di Rolling quando si è deciso di scrivere questo pezzo. Se poi volete criticare anche la Boschi, questo è un altro discorso.